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venerdì 7 dicembre 2007

Salsicce e fagioli

Con queste giornate grigie, nel week end, mi fa più voglia rimanere in casa
a pantofolare tra il divano e la cucina, che uscire nel marasma dello shopping prenatalizio,
il momento migliore per mettersi all’opera con ricette come questa,
poco impegnativa ma con tempi di riposo e cottura luuunghiiiii, ed un risultato che riscalda e sa di inverno.


Per 3 porzioni abbondanti:

Fagioli cannellini secchi 300 g
Salsicce di maiale 400 g
Scalogni 4
Aglio 4 spicchi grossi
Carote 2
Alloro 2 foglie
Peperoncino rosso 1
Concentrato di pomodoro 2 cucchiai
Origano
Olio
Sale e pepe

La sera prima coprire mettere i fagioli in un grande contenitore, coprirli di acqua fredda e lasciarli a bagno per tutta la notte.
Il giorno dopo, quando sono rinvenuti, farli bollire per mezz’ora, quindi scolarli e metterli da parte.

Nel caso abbiate la salsiccia a nastro, tagliarla a pezzetti di circa 3-4 cm, e metterla in un pentola capiente a rosolare con un filo d’olio.
Aggiungere, gli scalogni e gli spicchi d’aglio tagliati a metà, le carote tagliate a pezzetti di 2-3 cm, le foglie di alloro, il peperoncino, una bella presa di origano, sale e pepe, e fare insaporire per qualche minuto.

Aggiungere i fagioli,
mescolare il concentrato di pomodoro con 250 g di acqua calda (io ho usato quella di cottura dei fagioli) e versarlo nella pentola (non coprirà del tutto i fagioli).

Coprire e far bollire lentamente.
Dopo un’ora, aggiungere un po’ di acqua calda fino a coprire il tutto.Far cuocere molto lentamente, per altre 3 ore, mescolando delicatamente un paio di volte.

Prima di servire, togliere il peperoncino, regolare di sale e pepe, e aggiungere un’altra manciata di origano.

lunedì 26 novembre 2007

Quaglie agli aromi con radicchio tardivo

Come avete visto in famiglia si sta assistendo a dei cambiamenti di non poco conto :),
adesso la Micky comincia ad essere più ingombrante e muoversi un po’ più a rallentatore del solito, per cui mentre lei, coi suoi tempi, si prende cura della casa io trovo più spazio in cucina ;)
Questa è un’altra ricetta della collana enogastronomia dei libri ed. Terra Ferma (che sono abilmente riuscito a spulciare dalla collezione completa di Moka), che dopo il bauletto di asparagi si sono riconfermati invitanti ed affidabili.


Quaglie
Radicchio tardivo di Treviso
Salvia
Rosmarino
Aglio
Limone
Olio
Aceto balsamico tradizionale
Sale e pepe


Lavate le quaglie e togliete tutte le piumette.
Tagliatele a metà aprendole dal dorso con l’aiuto di un paio di forbici.
Lavate accuratamente il radicchio e tagliate ciascun mazzetto a metà.

Preparate una miscela composta da un trito sottilissimo di salvia, foglie di rosmarino, aglio, la buccia di un limone, sale e pepe.
Cospargete con questo trito le quaglie, prima all’interno e poi all’esterno.

In una padella scaldate dell’olio e rosolate a fuoco vivo le quaglie dalla parte della pelle.
Coprite con il coperchio, poi giratele e quando vedrete che il fondo inizia ad attaccare, aggiungete i mazzetti di radicchio, sempre a fuoco forte almeno finchè questo inizia ad appassire, spurgando la propria acqua che servirà ad ultimare la cottura delle quaglie.
Quando saranno cotte, toglietele dal fuoco, componete il piatto e nappate il tutto con il fondo di cottura che avrete ridotto e profumato con l’aceto balsamico.

lunedì 5 novembre 2007

Club di Sale&Pepe: Costine croccanti

Nel nostro freezer non mancano mai delle costine di maiale, sia mai che mi viene voglia di accendere il bbq e mi trovo sprovvisto ;o).
L’altra sera sfogliando il numero di Novembre ho trovato questa ricettina che mi stuzzicava, loro consigliavano di accompagnarla ad una crema di ceci ma sinceramente l’abbinamento non mi entusiasmava per cui ho preferito una semplice insalata.




COSTINE CROCCANTI

costine di maiale
pangrattato
grana padano
erbe aromatiche (timo, maggiorana,origano, dragoncello, salvia, rosmarino)
peperoncino
olio
sale

Mescolate il pangrattato con il grana, 2 cucchiai di erbe tritate ed il peperoncino.
Passate le costine nel composto preparato premendolo bene per farlo aderire il più possibile,
mettetele nel piatto crisp del microonde unto con un cucchiaio d’olio e cuocetele 15 minuti girandole un paio di volte, oppure in una teglia antiaderente unta di olio in forno a 200° per circa 40-50 minuti..
Salate e servite.

martedì 16 ottobre 2007

Involtini di carpaccio saporiti

Eccomi di ritorno dopo una settimana di riposo anche dalla cucina.
In frigo stazionava del carpaccio di manzo avanzato il giorno prima che da consumare
ed un avanzo del pangrattato aromatico che utilizzo per la peperonata mediterranea,
ho pensato di combinarli insieme sul genere delle braciole siciliane.
Il risultato è stato buono, sicuramente da ripetere anche per una cena informale con amici perché si prestano ad essere mangiati anche freddi e con le mani tipo finger food.



Carpaccio di manzo

Trito aromatico fatto frullando:
Pangrattato
Acciughe sott’olio
Capperi
Aglio
Timo
Origano
Olio
Sale e Pepe

Grana grattugiato


Mescolare il formaggio grattugiato con il pangrattato aromatico.
Cospargere con questo composto la fetta di carpaccio.
Arrotolarla su se stessa e ripassarla nel composto ricoprendola bene.
Ungere il piatto crisp del forno a microonde con un cucchiaio di olio e posizionarci i rotolini di carne.
Cuocere con la funzione crisp per 4 minuti, quindi girarli e cuocere per altri 4 minuti.
Salare e servire.
In mancanza del microonde con questa funzione si possono cuocere normalmente in padella.

venerdì 18 maggio 2007

Club Sale&Pepe: Carpaccio al forno con trito piccante

Ligia al dovere, anche questo mese metto una ricettina presa da Sale&Pepe, dall’ultimo numero di maggio 2007 per la precisione; visto che ieri pomeriggio ero a casa ho avuto il tempo per fare la spesa e preparare la cena con calma.
Anche questa volta l’ho un po’ modificata perché mi sono sbagliata, e invece di comprare i pomodori secchi ho preso i pomodorini ciliegia,
è l’età, e la memoria comincia cadere a pezzi.


Tritare nel mixer del pane casereccio, del prezzemolo tritato, un po’ di aglio, i pomodori secchi (io non li avevo), un pezzetto di peperoncino (non avevo neanche questo quindi ho messo dell’olio piccante), un pizzico di sale ed un filo d’olio.
Adagiate le fettine di carpaccio di manzo su un piatto che possa andare in forno, senza sovrapporle, distribuirvi sopra dei carciofini sott’olio tagliati a spicchietti, io qui ho aggiunto anche dei pomodorini a spicchietti.
Cospargere il tutto con il trito di pane e aromi e passare sotto il grill del forno già caldo per pochi minuti in modo da far dorare il pane ma senza far cuocere troppo la carne.

Si può condire poi il carpaccio con una salsina fatta emulsionando 3 cucchiai di olio, mezzo limone e 2 foglie di menta tritata.

E’ un buon piatto, soprattutto veloce da fare, una bella idea secondo me, per quando si ha ospiti perché si può preparare prima in una teglia e passare in forno un attimo prima di metterlo in tavola.

martedì 17 aprile 2007

Club Sale e Pepe: Padellata al vino bianco, limone e... rosmarino

Nel numero di Sale e Pepe di Aprile la ricetta prevedeva Lavanda al posto del Rosmarino,
ma non essendo ancora fiorito il nostro cespuglione, per accordanza di tonalità l'ho sostituita con la più nota essenza mediterranea.



Coniglio a pezzi 1/2
Limoni 2
Rametti di rosmarino con i fiori 2
Vino bianco secco 1 bicchiere
Brodo di carne 1 bicchiere
Farina
Salvia
Burro
Olio
Sale & Pepe
Pepe nero in grani
Cannella in polvere
Cipolla

In una pentola a bordi alti, sciogliere il burro con un filo d’olio, la cipolla tritata
ed i rametti di rosmarino senza le punte con i fori.

Infarinare i pezzi di coniglio e rosolarli bene.
Quando sono dorati, salarli, peparli e sfumare con il vino bianco,
lasciare che evapori l’alcool e quindi aggiungere il succo di un limone.

Aggiungere anche l’altro limone, ma questo deve essere ben lavato e tagliato a fette con la buccia.
Versare il brodo caldo ed il pepe nero in grani,
quindi cuocere coperto a fuoco basso per 50 minuti.

Una decina di minuti prima di spegnere, unire la salvia tritata e spolverare con poca cannella.

Alla fine decorare con le punte fiorite del rosmarino.

lunedì 26 marzo 2007

Cuscus con pollo e mirepoix di verdure

Cuscus
Petto di pollo
Zucchine
Peperone giallo
Peperone rosso

Tagliare il petto di pollo a bocconcini piccoli avendo cura di seguire il senso delle fibbre perché siano più teneri.

Fare un mirepoix con le verdure, cioè tagliarle a cubettini di circa mezzo cm. per lato.

In una padella antiaderente cuocere una alla volta le verdure in purezza senza cioè nessun tipo di grasso o aroma, cuocendole separatamente mantengono maggiormente il loro sapore.

In un’altra padella cuocere con un filo d’olio gli straccetti di pollo, aggiungendo un po' di sale e pepe.

A parte cuocere il cuscus nel solito modo, usando 70 g di cuscus a testa e la stessa quantità di acqua,
si fa bollire l'acqua con e il sale. A bollore versare il cuscus a pioggia e aggiungere un po’ di olio. Mescolare a fuoco basso fino a far assorbire l'acqua. Spegnere e lasciare coperto per almeno 7 minuti.

Nella pentola del cuscus unire le verdure ed il pollo con un filo di olio d’oliva e scaldare per 1 minuto.


lunedì 19 marzo 2007

Spiedini di pollo speziati

Con la bella stagione, mi piace dedicarmi al barbeque in giardino,
ogni tanto provo a fare delle preparazioni un po' innovative
rispetto alle solite tradizionali braciole, costine e salsicce che si mangiano sempre ed ovunque.



Petti di pollo
Curry
Senape
Salsa di soia
Timo
Olio Extravergine di Oliva
Rami di rosmarino
Sale e pepe

Tagliare il petto di pollo a straccetti piuttosto lunghi seguendo il senso delle fibre.
In una ciotola preparare un’emulsione con l’olio, la senape, il curry, le foglioline di timo, il pepe, ed un po’ di salsa di soia.
Immergerci gli straccetti e lasciarli marinare per almeno un’ora.
Dopo aver preparato le braci sul Bbq, infilare a zig zag la carne nei rametti di rosmarino puliti dagli aghi tranne l’ultimo ciuffetto in cima, e cuocerli spennellandoli di tanto in tanto con la salsa della marinatura, salarli poco.

martedì 13 marzo 2007

Alette di pollo alla paprika


Non amo molto fare piatti di carne
allora ogni tanto vado nel banco della macelleria e
cerco qualcosa di diverso che mi stimoli la fantasia.
E' arrivata la volta delle alette di pollo che non avevo mai mangiato,
da una ricerca qua e là ho capito che la morte loro sarebbe stata in frittura,
anche se tranne a carnevale non friggo mai neanche una patatina
ho deciso di fare uno strappo alla regola e non me ne sono pentita.

Le ho pelate bene bene togliendo il più possibile la pelle
quindi le ho fatte marinare nel latte con un bel cucchiaio di paprika.
Dopo 3-4 ore le ho scolate e passate nella farina bianca
quindi nell'uovo sbattuto e di nuovo nella farina bianca,
le ho lasciate riposare un'altro po' in modo che assorbano meno olio
ed infine le ho fritte in olio di arachidi.

Per ridurre i danni le ho accompagnate a dell'insalatina mista,
ma adesso fino al carnevale prossimo sono a posto.