mercoledì 10 novembre 2010
Fondant al cioccolato
giovedì 4 novembre 2010
Polenta e osei
Noi tendiamo ad essere animalisti ma le tradizioni vogliamo tenerle vive lo stesso e allora facciamo la versione dolce.
E' un pan di spagna sagomato a cupola,
farcito con 1/2 litro di crema pasticcera + uno strato di crema zabaione
ricoperto e decorato con 1/2 chilo di marzapane.
Le fettine di polenta sono ricavate da un piccolo pan di spagna fatto a parte e farcito allo stesso modo del dolce.
mercoledì 24 marzo 2010
venerdì 28 agosto 2009
Il tempo dei Nashi
Si tratta di un frutto simile ad una piccola mela ma, con la buccia, la polpa ed il sapore simile a quello di una pera, la stagione di raccolta è proprio questa, agosto-settembre.
Ho pensato di abbinarli ai pinoli e non sono stata delusa, è risultata una torta semplice e molto soffice che è piaciuta anche alla piccola ranocchia di casa.
Uova 3
Zucchero 150g
Burro 50 g
Olio di semi 50 g
Acqua 130 g
Farina 300 g
Lievito 1 bustina
Sale
Estratto di vaniglia
Nashi 8-10
Pinoli un manciata
Pelare i nashi e tagliarli a cubetti.
Sbattere le uova con lo zucchero.
Unire un pizzico di sale ed un po’ di estratto di vaniglia.
Aggiungere il burro fuso, l’olio e l’acqua,
poi la farina settaciata con il lievito ed infine i nashi.
Versare in una tortiera imburrata ed infarinata, aggiungere una manciata di pinoli in superficie.
Cuocere in forno a 180° per 35-40 minuti.
giovedì 4 giugno 2009
Nel cestino del pic nic: Focaccia dolce con le ciliegie
Adesso è il periodo delle ciliegie e qui alle porte di Marostica sono in molti ad avere piante che ne producono in quantità e che sono riusciti a schivare la devastante grandinata della settimana scorsa. Di tanto in tanto mia suocera arriva con una borsa piena che gli ha regalato Tizio o Caio, oltre a mangiarle al naturale che è la fine migliore, a mio parere, ho provato a replicare la focaccia dolce, che rende bene anche così. Riporto la ricetta come l'ho fatta stavolta.
Farina 400 g
Ciliegie
Zucchero 180 g
Lievito di birra disidratato 1 bustina
Uova 2
Vino bianco passito 1 tazzina
Olio extravergine di oliva 50 g (25g di oliva + 25g di semi)
Sale la punta di un cucchiaino
Impastare con il Kenwood la farina con un cucchiaio di zucchero ed il lievito sciolti in un bicchiere d’acqua tiepida.
Lavorare bene per almeno 5 minuti fino ad ottenere un bell’impasto liscio ed omogeneo, quindi farlo lievitare coperto da pellicola finchè non raddoppia di volume, con questo caldo un’oretta sarà sufficiente.
Intanto, lavare e snocciolare le ciliegie.
Sgonfiare l’impasto ed unire le uova, il pizzico di sale, 150 g di zucchero, l’olio, (una grattugiata di buccia di limone) ed il vino, lavorare ancora bene (con la frusta a gancio perché è piuttosto morbido) almeno altri 5 minuti.
Versare l’impasto in uno stampo rettangolare rivestito con carta da forno.
Affondare le ciliegie nell’impasto.
Lasciare lievitare ancora 30 minuti a temperatura ambiente.
Cospargere la superficie con un cucchiaio di zucchero e cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti.
lunedì 1 giugno 2009
Banana Bread in crosta di mandorle
Burro 60 g
Granella di mandorle
Banane molto mature 2
Zucchero 100 g
Succo di limone 1 cucchiaio
Uova 2
Farina 200 g
Lievito 1 bustina
Sale 1 pizzico
Fondere il burro, con un pennello imburrare uno stampo da plum cake,
lasciare raffreddare e reimburrare, spolverare l'interno con la granella di mandorle.
Schiacciare grossolanamente con una forchetta le banane,
aggiungere il succo di limone, lo zucchero, il sale, le uova ed il burro rimanente
e mescolare il tutto.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito.
versare nello stampo foserato di granella e cuocere in forno a 180° per 40 minuti.
martedì 19 maggio 2009
Una torta di mele
Mele 2
Farina di mandorle 50 g
Zucchero 3 cucchiai
Buccia di limone grattugggiata
Yogurt bianco dolce 160 g
Uova 3
Burro sciolto 50 g
Farina 00 160 g
Lievito non vanigliato 1 bustina
Sale 1 pizzico
Pinoli
Sbucciare ed affettare le mele.
Mescolare la farina di mandorle con labuccia grattuggiata del limone e lo zucchero.
Aggiungere lo yogurt, le uova, il sale, ilburro fuso e la farina settaciata con il lievito.
Versare l’impasto in una tortiera di 24 cm di diametro, aggiungere una manciata di pinoli e le fettine di mela a raggiera.
Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.
Togliere la torta dal forno e lucidarla con un velo di marmellata di albicocche.
martedì 28 aprile 2009
TORTA PAPERA
Lo so che è da troppo tempo che tutto tace anche se il computer è sistemato ormai da un bel po’,
ma non abbiamo smesso di cucinare e di fotografare,
solo le priorità ora sono cambiate, e quando trovo il tempo per dedicarmi al blog è sempre passato troppo tempo e non mi ricordo più come sono stati preparati quei piatti.
Volevo intanto ringraziare tutti gli amici, e lo so con certezza, che con costanza sono passati di qua quasi ogni giorno,
vi prometto che cercherò di applicarmi di più ;)
Questa torta mi ha fatto innamorare a prima vista ancora diversi anni fa,
ho conservato con cura le foto delle varie versioni che ho trovato nel web,
e finalmente è arrivato il momento giusto per farla, quale occasione migliore del primo compleanno della mia bambina?
Con un paio di giorni di anticipo ho preparato i Pan di Spagna.
In questo caso ne ho fatti 3 (1piccolo e 2 grandi) perché il più grande mi è venuto bassino e avevo difficoltà a tagliarlo in 3 fette.
La prossima volta (se ci sarà una prossima volta) provo a farne 1 piccolo ed 1 grande ma con un uovo in più.
Pan di Spagna grande:
Diametro 26-28 cm
Pan di Spagna piccolo:
Uova 3
Il giorno prima ho fatto la crema pasticcera;
Latte 750 g
unire i tuorli, un pizzico di sale, un cucchino di vaniglia e la buccia mezzo limone.
Aggiungere un po’ alla volta il latte freddo.
Togliere la buccia di limone.
Il giorno stesso:
- Pulire un vassoietto di fragole (credo fossero 500 g), tagliarle a pezzetti piccoli e farle macerare con del succo di limone e dello zucchero.
- Montare 500gr. di panna fresca, aggiungerla alla crema pasticcera e mettre in frigo.
- Tagliare il PdS piccolo in 3 fette,
Tagliare i PdS grandi in 2 ottenendo così 4 cerchi,
metterne da parte 1 e sormontare le altre 3 fette in modo da ottenere una torta più alta.
Sagomare le due torte tagliando con un coltello inclinato a 45° lo spigolo superiore,
ottenendo circa 2 tonchi di cono.
- Mettere le briciole ed il disco di PdS avanzato nel frullatore insieme ad un po’ di colorante alimentare giallo e frullare bene.
- Farcire le torte:
Bagnare la prima fetta di PdS con il succo delle fragole diluito con un po’ di succo d’arancia (o bagna al rum),
ricoprirlo con della crema,
aggiungere un po’ delle fragole e delle fettine di banana,
nel centro mettere un altro po’ di crema in modo che la con fetta successiva di PdS la torta cominci a prendere un po’ forma;
farcire allo stesso modo anche il secondo strato.
Ricoprire con un sottile strato di crema l’esterno della torta ed attaccarci le bricioline gialle.
Questo per entrambe le torte, quindi metterle in frigo.
- Preparare la pasta di zucchero:
15 ml. acqua,
1 foglio di colla di pesce
1 cucchiaio di glucosio,
220 g di zucchero a velo
Mettere la colla di pesce a bagno nell'acqua.
Una volta che si sarà ammorbidita, accendere il gas sotto il pentolino ed aggiungere il glucosio.Portare il tutto (fuoco bassissimo altrimenti la rovina è assicurata) allo stato liquido liquido (come l'acqua).
State attenti. Se il prodotto bolle dovete buttare via tutto.Versare il liquido dentro il robot (impastratrice o quello che volete) dove già ci sarà lo zucchero a velo ben setacciato.
Fare andare il mixer, aggiungendo nel caso un po' di acqua (a un cucchiaino per volta): la ricetta è abbastanza libera, aggiustate di zucchero a velo e/o acqua in modo da ottenere una pasta più morbida di quella per le tagliatelle.
Colorare i vari pezzi con i colori preferibilmente in polvere.
Per stenderla, mettere un po' di carta forno sopra il piano da lavoro spolverata di amido di mais e stendere la pasta con il mattarello.
Si preparano così il becco, gli occhi e le zampe.
Frullando sempre nelmixer, del cocco grattugiato con del colorante verde si ottiene l’erbetta.
Comporre la torta, poco prima di servirla aggiungendo il fiocchetto ed i fiorellini.
Molto più lungo da spiegare che da fare,
in definitiva sono 2 torte mimosa mascherate da papera.
lunedì 14 luglio 2008
Crostata con banana e cioccolato
da bambina, mia nonna, mi viziava spesso con i vari formati di kinder o con il mitico Galak e le avventure del delfino, ma probabilmente devo aver esagerato perché adesso detesto il cioccolato bianco;
altre volte invece mi prendeva le vaschette monodose di Nutella che per ripulirle bene bisognava passarci il dito,
o i Boeri, dove a seconda del numero che si trovava all’interno della carta se ne potevano vincere altri,
o i cioccolatini ripieni a forma di banana con la carta di alluminio dorata.
Tutte cose che non so neanche più se esistono in commercio, non perché non mangi più cioccolato, ma perché ora prendo direttamente le stecche da 250 g con la scusa che mi servono per i dolci, ma che in realtà poi, mi mangio, un quadratino dopo l’altro.
Per festeggiare il terzo mese di Martina (lo so, ormai è al traguardo del quarto) mi sono ispirata proprio ai vecchi cioccolatini alla banana ed ho fatto questa crostata che ne ricorda veramente tanto il sapore.
Base alla nocciola:
Farina di nocciole 100 g
Farina 00 140 g
Zucchero semolato 50 g
Burro 115 g
Uovo 1
Sale
Acqua fredda
Mescolare le farine con lo zucchero ed un pizzico,
aggiungere il burro e lavorare fino ad ottenere una consistenza a briciole.
Unire l’uovo e qualche cucchiaio d’acqua per ottenere una pasta liscia e soda.
Lasciarla riposare in frigo per almeno mezz’ora.
Tirare la pasta e foderare uno stampo da crostata del diametro di 20-22 cm.
Bucherellare con una forchetta il fondo.
Cuocere in forno a 190° per 15-20 minuti.
Far raffreddare.
Ripieno:
Banana 1
Zucchero semolato 1 cucchiaio
Cioccolato fondente 150 g
Panna fresca 150 g
Tagliare a fettine la banana, aggiungere lo zucchero e con una forchetta mescolare energicamente per ottenere un crema.
Spalmarla sul fondo della crostata.
Scaldare la panna fresca e versarla sul cioccolato spezzettato
mescolare bene per farlo sciogliere completamente, eventualmente metterlo per un po’ sul fuoco.
Lasciar raffreddare.
Con una frustina montare leggermente la ganache.
Coprire a piacere la crostata.
mercoledì 28 maggio 2008
Apfeltorte
La torta che cercavo doveva esaltarne il sapore con la giusta proporzione tra pasta e mele, oltre a permettermi di dividere la preparazione in più tempi, all’occorrenza ;-).
Questa mi ha veramente soddisfatto, una pasta molto simile alla frolla, rustica al punto giusto che, grazie anche al ripieno umido, risulta particolarmente morbida (da provare anche farcita con crema al limone), non troppo dolce in modo da lasciare spazio al sapore del ripieno e buona anche fredda, che con il caldo di questi giorni non guasta.
Impasto:
Farina 00 300 g
Burro 100 g
Zucchero semolato vanigliato 120 g
Lievito 2 cucchiaini rasi
Rum 1 cucchiaino
Tuorlo d’uovo 1
Sale
Ripieno:
Mele renette 1 kg
Scorza di 1 limone
Zucchero 2 cucchiai
Tuorlo d’uovo 1
Preparare il ripieno:
sbucciare e tagliare le mele a pezzetti,
cuocerle con la buccia di limone grattugiata e lo zucchero finchè si saranno ridotte in crema,
Preparare l’impasto:
setacciare la farina con il lievito,
Impastare fino ad ottenere un panetto liscio, farlo riposare un paio d’ore al fresco.
Con 2/3 dell’impasto foderare il fondo ed i bordi di una tortiera di diametro 24 cm.
Riempire con il ripieno di mele.
Stendere la rimanente frolla in un cerchio dello stesso diametro e coprire la torta.
Spennellare con un tuorlo d’uovo sbattuto e con una forchetta tracciare dei decori a piacere, bucherellando poi e in più punti per fare uscire il vapore.
Cuocere per 40 minuti in forno a 200°.
venerdì 16 maggio 2008
La Torta per Martina: Riccio alla nocciola e zabaione
torneremo comunque ad essere più presenti, per ora siamo letteralmente rapiti dalla titolare di quella manina che vedete li sotto, e che ora è diventata ben più cicciotta di allora.
Per festeggiare l’arrivo di Martina con gli amici abbiamo fatto una bella festa in giardino in una splendida giornata di sole dove i bimbi più grandi si sono divertiti a correre e fare bolle di sapone.
Del buffet si è occupata mia suocera, l’unica cosa a cui mi sono dedicata io è stata la torta, doveva per forza essere speciale, e dopo giorni di consultazioni tra libri, riviste e quaderni ho messo insieme i pezzi ed è venuto fuori questo riccio un po’ particolare ma assolutamente godurioso.
Pan di Spagna
Diametro 26 cm
Farina 125 g
Zucchero 125
Uova 4
Fecola 25 g
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone
Montare bene le uova con lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia e la buccia di mezzo limone grattugiata.
Setacciare la farina con la fecola ed aggiungerle delicatamente alla montata di uova.
Versare il composto nella tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno a 180 ° per 30-35 minuti.
Crema chantilly alla nocciola
Latte 650 g
Tuorli 4
Zucchero 165
Amido di mais 60
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone
Crema di nocciole 2 cucchiai
Panna fresca ½ litro
In una terrina in vetro mescolare le farine con lo zucchero, unire i tuorli, un pizzico di sale, un cucchino di vaniglia e la buccia mezzo limone. Aggiungere un po’ alla volta il latte freddo.
Cuocere in forno a microonde per 8-10 minuti mescolando ogni 2-3 minuti.
Quando è tiepida aggiungere la crema di nocciole.
Montare la panna non troppo soda.
Aggiungerla alla crema di nocciole.
Zabaione
Marsala 125 g
Zucchero 50 g
Farina 12 g
Tuorli 2
Scaldare il Marsala senza farlo bollire,
intanto mescolare lo zucchero con la farina ed aggiungerci i tuorli.
Unire il Marsala e cuocere qualche minuto a bagno maria.
Sagomare il pan di Spagna a cupola, tagliarlo a metà,
bagnare le due parti con una bagna al rum.
Farcirlo con metà di crema alla nocciola,
uno strato con lo zabaione,
ed infine la rimanente chantilly alle nocciole.
Coprire con la parte superiore del pan di spagna e mettere in frigo almeno un paio d’ore a compattarsi.
Decorazione:
Panna fresca montata 200 g
Riccioli di cioccolata fondente
Nocciole
lunedì 4 febbraio 2008
Plum cake all'arancia e cioccolato
corro tutto il giorno tra lavoro, piscina e ospedale;
come se non bastasse tutto questo, la settimana scorsa è venuta a mancare una delle mie nonne che per poco non è riuscita a diventare per la prima volta bisnonna, ed anche la salute di altri famigliari mi dà parecchio da pensare,
ma mi sforzo per stare il più possibile serena in queste ultime settimane di gravidanza cercando di ritagliarmi un po’ di spazio anche per riposare perché tutto questo stress comincia a farsi sentire.
Per distrarre la mente in questi giorni ho fatto diverse cosine interessanti solo che non mi sono mai soffermata a fotografarle per cui le sbloggherò appena riesco a ripeterle, intanto credetemi sulla parola che ho fatto un’ottima pizza soffice come quelle al taglio da panificio, un semplicissimo dessert al cioccolato ad imitazione delle famose Danette, un bel po' di grissini, la buonissima torta di carote di Adrenalina, una valanga di crostoli e delle scorzette d’arancia candite.
Questo plum cake risale ad una quindicina di giorni fa, era da tempo che mi stuzzicava questo tormentone della brava Valeria di Coquinaria ed ora che ho delle arance biologiche arrivate direttamente dalla Sicilia non potevo perdere l’occasione di provarlo anche se con qualche ritocco per renderlo più leggero ed appetitoso, a mio gusto, grazie ad un leggero tocco di cioccolato.
Arancia 1 grossa oppure 2 piccole
Farina 00 300 g
Zucchero 180 gr
Olio di semi ½ tazzina
Uova 1 intero + 2 albumi oppure 3 intere
Lievito 1 bustina
Sale 1 pizzico
Cioccolato fondente
Mettere nel frullatore le arance, con tutta la buccia, ben lavate e tagliate a pezzi e frullare fino ad ottenere una crema.
Aggiungere l’uovo intero, lo zucchero e la mezza tazzina di olio di semi e continuare a frullare per qualche minuto.
Versare tutto in una ciotola ed incorporare piano piano la farina e il lievito precedentemente setacciati.
A parte montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporare dolcemente.
Versare il tutto nello stampo da plumcake imburrato ed infarinato (l’impasto deve arrivare a coprire poco più della metà dello stampo).Infornare 160° per 35-40 minuti circa.
Decorare con sottili fili di cioccolato fondente fuso.
mercoledì 16 gennaio 2008
Millefoglie al caffè
Dopo un pranzo all’altezza delle nostre aspettative, sono entrati in sala i pasticceri con un torta favolosa, misurava almeno 1 metro per 3, che è risultata poi buonissima, una millefoglie con una soffice crema al caffè e scaglie di cioccolato bianco.
Naturalmente una volta a casa, non ho visto l’ora di provare a replicarla a modo mio, e quale occasione migliore del cenone di Capodanno?
Non avevo mai fatto una millefoglie ma con l’aiuto della pasta sfoglia pronta devo dire che è stato molto molto facile, ed è risultata squisita.
E’ molto più lunga da descrivere che da fare, perché si può dividere il lavoro in due giorni,
il primo si preparano i dischi di meringa, di sfoglia, e la crema pasticcera,
il secondo si aggiunge la panna alla crema, poi si compone il dolce e si mette in freezer,
qualche ora prima della cena si decora e si ripone in frigo.
Disco di meringa:
zucchero semolato 280 g
succo di limone
Montare (ma non completamente) gli albumi con un po' di succo di limone.
Aggiungere, un po’ alla volta, metà dello zucchero completando la montatura.
Incorporare a mano lo zucchero rimanente.
Su un foglio di carta da forno, con la sacc a poche stampare un disco, non troppo spesso, partendo dal centro e proseguendo a spirale fino a formare un cerchio di 26 cm di diametro.
Con la meringa rimasta fare dei filoni che andranno poi sbriciolati per coprire la torta.
Cuocere in forno a valvola aperta (cioè con una presina che lo tiene un po’ aperto) a 120° finchè non comincia a cambiare colore, ci vorrà almeno mezz’ora, poi abbassare la temperatura a 85-90° e continuare la cottura finchè non è completamente secco.
2 dischi di pasta sfoglia:
Ritagliare dai 2 rotoli di pasta sfoglia dei dischi di 26 cm. di diametro e bucherellarli bene con una forchetta affinché non gonfino troppo.
Cuocere in forno (anche i ritagli) a 180° per 10-15 minuti, finchè sono ben dorati.
Crema al caffè:
Latte 500 gr
Tuorli 3
Zucchero 90 gr
Maizena 45 gr
Sale
Caffè solubile 3 cucchiai
Panna fresca 400 gr
In un contenitore in vetro mescolare lo zucchero, l’amido di mais, ed il sale,
poi aggiungere i tuorli amalgamando il tutto con qualche cucchiaio di latte,
aggiungere quindi il resto del latte mescolando bene.
Mettere il tutto nel microonde a 750W e portare ad ebollizione mescolando bene ogni 2 minuti.
Appena tolta dal forno aggiungere almeno 3 di cucchiai di caffè solubile (per la precisione in tutto ho messo 8 cucchiaini).
Far raffreddare, quindi aggiungere mescolando piano dal basso verso l’alto 400 gr di panna montata.
Si monta il dolce:
Si rifilano i 3 dischi per portarli allo stesso diametro,
quindi, aiutandosi con un cerchio mobile e cominciando quindi dal fondo del dolce:
- disco di meringa
- strato di crema al caffè
- disco di pasta sfoglia
- sottile strato di crema al caffè
L’ho quindi messa in freezer per mezza giornata in modo farla compattare bene e facilitarmi il lavoro di decorazione.
Si decora:
Ho posato il dolce sul piatto da portata e tolto il cerchio di metallo,
ho spalmato bene la poca crema rimanente sui bordi del dolce.
Ho sbriciolato bene i ritagli di pasta sfoglia e li ho usati per rivestire il bordo.
Ho tagliato i filoni di meringa ottenendo dei bricioloni che ho usato per ricoprire la superficie della torta.
Spolverato con caffè in polvere.
Non avevo cioccolato bianco, che altrimenti sarebbe stato messo in scaglie sopra ogni strato di crema.
venerdì 14 dicembre 2007
Tronchetto di Natale
"Aspettando Natale 2007"

Con la mia famiglia il Natale è sempre stato festeggiato
con il pranzo al ristorante,
mia nonna sostiene di non essere in grado di fare da mangiare per tutti e non ha mai voluto che nè mia mamma nè mia zia si prendesserero questo "gravoso", secondo lei, incarico, perciò preferisce offricerlo lei a tutti.
Il giorno prima, abbiamo l'usanza è di "fare vigilia" che sarebbe il religioso "digiuno e astinenza", quindi niente classico cenone a base di pesce, e nessun piatto tradizionali natalizio di famiglia, se non questo dolce che facciamo di solito in questo periodo per le immancabili cene con gli amici
Per 1 tronchetto da circa 8-10 persone:
Pan di Spagna per arrotolato * 1
Crema pasticcera* ½ litro (¼ x farcitura + ¼ x decorazioni)
Panna montata 350 g (25 x farcitura + 100g x decorazioni)
Nutella 2 cucchiaiate
Cacao amaro
Bagna al rum*
Preparare un Pan di Spagna per arrotolato con:
Uova 3
Zucchero 65
Farina 65
Sale ½ cucchiaino scarso
Raspatura di limone
Montare molto bene le uova con lo zucchero e la raspatura di limone.
Aggiungere la farina setacciata ed il sale.
Stendere il composto su un foglio di carta da forno grande come la leccarda, senza pressarlo troppo per non farlo smontare.
Cuocere a 220°C per circa 8-10 minuti.
Appena sfornato coprirlo con un canovaccio pulito ed arrotolarlo leggermente per fargli prendere la piega.
Intanto preparare la bagna al rum con:
Acqua 80 g
Zucchero 70 g
Rum 80 g
E la crema pasticcera:
Latte 500 g
Tuorli 4
Zucchero 130 g
Amido di mais 50 g
Sale 1 pizzico
Vanillina 1 pizzico
Buccia di limone 1/2
Srotolare il PdS e inumidirlo con la bagna.
Mescolare la crema pasticcera (1/2 dose) con la Nutella ed unire la panna montata (250 g) ottenendo una Crema Chantilly alla nocciola.
Stenderla sul PdS, arrotolare aiutandosi con la carta da fonro e mettere in congelatore per almeno 4/5 ore.
*** *** ***
- il tronco (parte + lunga)
- i 2 rametti (pezzo più corto andrà tagliato in obliquo)
Comporre il tronchetto.
Mescolare la rimanente crema pasticcera (1/2 dose) con il cacao finchè diventa molto scura, ed unire la rimanente panna montata (100 g)
Con questa rivestire il tronchetto usando la sacc a poche con bocchetta rigata oppure ricreare l’effetto legno con una forchetta.
mercoledì 12 dicembre 2007
Torta al cacao, arancia e cannella
gli aromi sono quelli giusti, cioccolato, arancia e cannella,
e con pochi grassi per non appesantirsi troppo in vista del pranzo con i parenti.
Quindi lo segnalo per la raccolta di FrancescaV "Aspettando Natale 2007"

Questa ricetta dovrebbe risalire al Talismano della Felicità,
in rete ho trovato diverse versioni che ho modificato un po' a modo mio nelle proporzioni degli ingredienti, il risultato mi ha entusiasmato perchè si fa veramente in 5 minuti senza sporcare quasi niente, ed è rimasta bella soffice anche dopo qualche giorno nonostante non ci siano grassi aggiunti.
Adesso voglio provare a farla anche solo con cacao senza altri aromi e potrebbe così diventare LA torta al cioccolato di casa mia.
farina 200g
zucchero 200g
cacao 80g
cannella 1 cucchiaino scarso
lievito 1 bustina
sale 1 pizzico
buccia di 1 arancia
succo di 1/2 arancia
latte 250g
Prima ho mescolato bene e settacciato gli ingredienti in polvere,poi con un cucchiaio ho incorporato il latte ed il succo d'arancia.
Cotto in forno statico a 180° per 40 minuti, poi ho aperto un po' lo sportello e lasciato lì il dolce per altri 10-15 minuti.
Per decorarla ho prepreparato la glassa classica con zucchero a velo, colorante e albume.
venerdì 5 ottobre 2007
I migliori Brownies

Zucchero 225 g (secondo me ne basta 180-200 g)
Cioccolato fondente 120 g
Burro 90 g
Uova 2
Farina 00 90 g
Noci 50 g
Accendere il forno a 180°.
Imburrare uno stampo quadrato di 20 cm di lato o diametro 22/24 cm.
Fate sciogliere il burro ed il cioccolato fondente nel forno a microonde a bassa potenza oppure a bagnomaria e lasciarli intiepidire.
Sbattere leggermente le uova, poi aggiungere lo zucchero ed il cioccolato.
Aggiungere la farina setacciata ed infine incorporare le noci tenendone da parte qualcuna da aggiungere in superficie.
Versate il composto nello stampo e cuocerlo per 30 minuti.
La parte superiore dovrà essere croccante e l’interno morbido.Lasciarlo intiepidire e quindi sfornare tagliare a quadretti.
Decorare con del cioccolato fuso bianco e scuro.
Buonissimi gustati tiepidi con del gelato alla vaniglia o della panna fresca.
mercoledì 27 giugno 2007
Club di Sale&Pepe: Focaccia dolce con le prugne
Stranamente in casa avevo tutti gli ingredienti che servivano,
e soprattutto dovevo smaltire delle prugne gialle e rosse in qualche modo che non fosse marmellata, avendone parecchia ancora dall’anno scorso, di mangiarle così non mi va perché sono forse l’unico frutto che non riesco proprio ad affrontare essendo così… garbo diremmo noi, asprigno insomma.
Ne è uscita una focacciona soffice e dolce che mi ha riportato alla mente il pane all’uvetta che mangiavo a ricreazione da bambina,
e la sua dolcezza ben contrasta l’asprezza delle prugne.
La pasta è veramente ottima e rimane bella soffice per diversi giorni, la proverò anche con altra frutta.
Come sempre ho apportato qualche piccola personalizzazione alla ricetta originale che penso comunque non comprometta poi molto il risultato finale, le mie modifiche sono quelle tra parentesi.
Farina 350 g (+ 50g)
Prugne 7-8
Zucchero 160 g
Lievito di birra fresco 15 g (al posto di 15 g di fresco)
Uova 2
Vino bianco passito 1 tazzina (un po’ di più, quasi 2)
Olio extravergine di oliva 50 g (25g di oliva + 25g di semi)
Sale
Impastare sulla spianatoia (o con il Kenwood)
la farina con un cucchiaio di zucchero ed il lievito sciolti in un bicchiere d’acqua tiepida.
Lavorare bene per almeno 5 minuti fino ad ottenere un bell’impasto liscio ed omogeneo,
quindi farlo lievitare coperto da pellicola finchè non raddoppia di volume, con questo caldo un’oretta sarà sufficiente (io l’ho messo in frigo per 4 ore).
Sgonfiare l’impasto ed unire le uova,un bel pizzico di sale, 120 g di zucchero, l’olio, (una grattugiata di buccia di limone) ed il vino (avendo abbondato col vino ho dovuto poi aggiungere gli altri 50g di farina), lavorare ancora bene (con la frusta a gancio perché è piuttosto morbido) almeno altri 5 minuti.
Versare l’impasto in uno stampo rettangolare rivestito con carta da forno.
Lavare e snocciolare le prugne, tagliarle a spicchi ed affondarle nell’impasto.
Lasciare lievitare ancora 30 minuti a temperatura ambiente.
Cospargere la superficie con il cucchiaio di zucchero rimasto e cuocere in forno caldo a 200° per 35-40 minuti.
Farla raffreddare fuori dallo stampo, tagliarla a porzioni e riposizionarla nello stesso stampo che farà da contenitore.
mercoledì 2 maggio 2007
Meringata con banane e fragole
ma come, dopo anni e anni di pratica con la macchina del pane prima e con il Kenwood poi,
dopo corsi e corsi di pasticceria avrei dovuto abbandonare tutto?
Non era possibile.
Dopo 10 giorni passati a mangiare solo cioccolato fondente, ho riordinato le idee e mi sono resa conto che ci sono un sacco di cose che si possono fare lo stesso,
tutte le creme, la pasta frolla, la pasta sfoglia, il pan di spagna (non a caso la settimana scorsa ho fatto tutti quei rotoli…) e pure la meringa che con un po’ di crema e frutta diventa un’ottima meringata.
albumi 125 g
zucchero 250 g
succo di limone
Montare (ma non completamente) gli albumi con un po' di succo di limone.
Aggiungere, un po’ alla volta, metà dello zucchero completando la montatura.
Incorporare a mano lo zucchero rimanente, in questo modo questo non si scioglie completamente negli albumi ma rimane cristallizzato, e cuocendo si caramella rendendo la meringa color panna e, a mio parere, più saporita e friabile.
Con la sacc a poche e bocchetta liscia, stampare il disco di base partendo dal centro e proseguendo a spirale fino a formare un cerchio di 24-25 cm di diametro,
ripassare poi sopra all’ultimo giro in modo da formare un bordino.
Cuocere in forno a valvola aperta (cioè con una presina che lo tiene un po’ aperto) a 120° finchè non comincia a cambiare colore, ci vorrà almeno mezz’ora,
poi abbassare la temperatura a 85-90° e continuare la cottura finchè non è completamente secco.
Crema pasticcera:
Latte 500 gr
Tuorli 3
Zucchero 90 gr
Maizena 45 gr
Sale
Vanillina
Buccia di ½ limone
In un contenitore in vetro mescolare lo zucchero, l’amido di mais, ed il sale,
poi aggiungere i tuorli amalgamando il tutto con qualche cucchiaio di latte,
aggiungere il resto del latte e la buccia (solo la parte gialla) del limone.
Mettere il tutto nel microonde a 750W e fare andare per 2 minuti,
poi togliere, mescolare bene con la frusta e rimettere dentro per altri 2 minuti,e così via finchè non è cotta.Il tempo di cottura dipende dalla quantità, più o meno mi sembra che mezzo litro ci metta intorno ai 7-8 minuti,è cotta quando ha bollito in tutte le sue parti ed è quindi densa in modo omogeneo. E' più facile a farsi che a spiegarlo, io preferisco farla così perchè odio stare in continuazione a mescolare sul fornello.
Siccome poi indurisce troppo ho preferito una volta raffreddata, togliere la buccia del limone, e ammorbidirla con 100 g di panna montata, ottenendo una crema chantilly.
Si monta quindi il dolce:
Con la sacca a poche ho ricoperto il fondo di meringa con tanti ciuffetti di chantilly,
sopra ho aggiunto una banana e delle fragole tagliate a pezzettini piccoli,
quindi ho decorato con altri ciuffi di crema e di panna montata ed infine ho aggiunto dei fragoloni col loro ciuffetto verde.
Questa torta è meglio montarla poche ore prima di mangiarla perché si rischia che il fondo di meringa si bagni a causa dell’umidità della crema, al limite se è necessario farla prima consiglio di impermeabilizzarla con del cioccolato bianco fuso.
martedì 24 aprile 2007
Rotolo con crema e amarene
non potendo usare lievito per le mie intolleranze,
il Pan di Spagna è un'ottima alternativa.
Per il rotolo ho usato la stessa pasta biscotto di quello della settimana scorsa alla panne e fragole.
Per farcirlo questa volta ho fatto una crema con:
tuorli 2
zucchero 90 g
amido di mais 30 g
latte 330 g
buccia di limone
vaniglia
Ho mescolato bene prima lo zucchero con l'amido, la buccia di limone grattugiata ed un po' di semi di vaniglia, poi ho aggiunto i tuorli ed infine il latte poco alla volta.
Cotto in microonde per 3-4 minuti fermandolo di tanto in tanto per mescolare.
Quindi ho messo la terrina con la crema in un bagno maria a freddo e contiunuando a mescolare l'ho intiepidita, poi l'ho versata sul biscotto e ho aggiunto un bel po' di amarene con il loro sciroppo.
Arrotolato con la carta da forno e messo in frigo per 3-4 ore a rapprendersi.
Infine spolverata di zucchero a velo e un bel zig-zag di crema che avevo tenuto da parte, ed irrorato con un po' di sciroppo di amarene.
venerdì 20 aprile 2007
Il tempo delle fragole
per cui quelle che si trovano da adesso sono più saporite e profumate
e quando le ho viste al mercato non ho resistito a prenderne una confezione
anche se rientrerebbero tra i cibi vietati.
Ieri sera dopo un passeggiatina post cena, avevo voglia di pasticciare un po’
ma dovevo trovare qualcosa di veloce da fare perché si stava facendo tardi
e che fosse senza lievito né chimico né di birra,
ho scelto quindi di fare un rotolo di pan di spagna farcito con panna e fragole.
Biscotto di pan di spagna:
uova 3
zucchero 65 g
farina 65 g
sale un pizzico
Montare bene, bene, bene le uova con lo zucchero ed il sale.
Molto delicatamente aggiungere la farina setacciata.
Foderare la leccarda del forno con carta-forno e stendere con una spatola l’impasto ottenendo un rettangolo il più regolare possibile dello spessore di un paio di cm.
Cuocere in forno a 220° C per 10 minuti.
Intanto montare 250 gr di panna con un cucchiaio di zucchero e qualche goccia di estratto di vaniglia.
Ammollare in acqua fredda un foglio di gelatina, sgocciolarlo bene
e scioglierlo nel microonde a 160W per 20 secondi.
Aggiungerci un cucchiaio di panna montata e mescolare bene,
aggiungerne ancora un altro, per raffreddarla ed allungarla.
Incorporare bene la gelatina così diluita al resto della panna montata.
Lavare e tagliare a pezzettini 400g di fragole.
Trascorsi i 10 minuti di cottura estrarre la teglia dal forno
e spostare la carta con il biscotto dalla leccarda in modo che non continui a cuocere sotto,
e coprirlo con un canovaccio così l’umidità lo mantiene morbido.
Una volta raffreddato, staccargli la carta, spalmarlo con la panna montata
ed aggiungere le fragole con la buccia di mezzo limone grattugiata.
Arrotolarlo e chiuderlo a caramella con della pellicola, mettere in frigo per almeno un paio d’ore,
io l’ho lasciato tutta la notte.
Quando è ben freddo, tagliare le due teste che di solito sono irregolari e decorare.
Questa volta l’ho spolverato con zucchero a velo,
fatto dei ciuffetti di panna in cui ho appoggiato delle fragole e delle foglioline di menta.

