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mercoledì 17 novembre 2010

Pasta rosticceria

Questo è un impasto tradizionale siciliano che si presta a tantissimi usi sia dolci che salati e si mantiene morbido e soffice per diversi giorni.

La ricetta che uso è quella di Ro di Coquinaria.

1 kg farina 00
70 gr zucchero (per i dolci aumentare a 100g)
130 gr strutto
30/35 gr sale
25 gr lievito di birra
400/430 gr acqua tiepidina (dipende da quanto è umida la farina)


Impastare il tutto e lasciare lievitare per circa 2-3 ore,

dopodiché stendere col matterello ad un'altezza di circa 5/7 mm.

Farcire, dare la forma desiderata,

far lievitare un altro paio d’ore,

colorare la superficie con dell’uovo sbattuto.

Cuocere in forno a 190° per 15-20 minuti .


Con questa dose ho fatto:

Una treccia con cipolla, pancetta affumicata e semi di zucca



Un’angelica salata con 2 porri e 200g di salmone



Una quindicina di paninetti con le gocce di cioccolato.

giovedì 8 novembre 2007

Involtini di verza

Questi involtini di verza e patate sono un piatto tipicamente autunnale molto versatile perchè nel ripieno ci si può sbizzarrire cambiando il tipo di salume, aggiungendo cubetti di formaggio, funghi o quant'altro.
In questo caso l'abbiamo servito come contorno oppure può essere un buon antipasto servendoli in un letto di besciamella fluida addizionata con un bel po' di cubetti di Asiago tenero e 2 crostini di pasta sfoglia con semi di papavero.



Foglie di verza grandi
Patate
Latte
Cipolla
Pancetta affumicata
Grana grattugiato
Noce moscata
Sale e pepe

Cuocere le patate a vapore o lesse,
schiacciarle aggiungere il latte, una grattatine di noce moscata ed il formaggio, amalgamare bene come per un purè.
Soffriggere un po’ di cipolla con della pancetta affumicata tritata ed aggiungerla al purè.
Aggiustare di sale e pepe.

Lavare le foglie di verza e scottarle in acqua bollente salata,
scolarle ed adagiarle distese in un canovaccio pulito.
Tagliare le foglie a metà eliminando la costa centrale.

Distribuire il composto sulle foglie,
arrotolarle formando degli involtini, quindi “legarli” con una fetta di pancetta affumicata.

Imburrare una teglia da forno e disporvi gli involtini,
cospargerli con qualche fiocchetto di burro.

Cuocerli in forno a 180° per 15 minuti.

giovedì 25 ottobre 2007

Cake alle cipolle

Ieri sera avevo voglia di pasticciare in cucina,
spulciando qua e là per i blog ho trovato questo Cake di Sandra che mi ero ripromessa di fare al più presto ma che non avevo ancora trovato il momento giusto.
Mi sono subito attrezzata con portatile sul piano della cucina per avere la ricetta sempre sott’occhio, e senza prima prepararmi tutti gli ingredienti necessari ho cominciato a sbattere le uova, a mano, con la frustina, perché mi andava proprio di dedicarci del tempo e della manualità nel farlo. A poco a poco però mi sono accorta che avevo finito la farina integrale e neanche la Manitoba c’era più sul fondo della dispensa, eliminata probabilmente in tempi di farfalline, ma quant’è che non impasto più qualcosa?
latte fermentato? non ce l'ho, farà lo stesso se aggiungo un po' di aceto bianco?
ed il lievito come mai c’è solo quello vanigliato e quello di birra disidratato? Ah, meno male che c’è ancora mezza bustina di Cremor Tartaro.
Sicuramente il mio cake assomiglia solo vagamente a quello di partenza, ma all’assaggio di mezzanotte mi è parso buonissimo lo stesso, dopo lo farcisco e sarà il mio pranzo insieme ad una bella insalatina.
Vi metto la ricetta già con le mie modifiche, l’originale la trovate sul link sopra.




farina 00 g 200

farina di grano duro g 100

uova 3

olio e.v.di oliva 1 dl

latte 2 dl + 1 cucchiaio di aceto bianco

cipolla 1

Cremor tartaro 1/2 bustina-

sale 1 cucchiaino

per farcire:

2 cubetti di robiola

1 scatola di tonno grande


Scaldate il forno a 180°.
Foderate uno stampo da cake con carta forno.

Tritate finemente 1 cipolla.
Scaldate un cucchiaio d’olio con un po’ di burro e fatela appassire.

Sbattete leggermente le uova con il latte, l’olio, il sale ed un po’ di pepe.
Aggiungete i due tipi di farina setacciati insieme al cremor tartaro,
e poi la cipolla intiepidita tenendone da parte un cucchiaio per la copertura.

Versate l’impasto nello stampo, distribuite la cipolla tenuta da parte sopra al cake e infornate.

Cuocete per circa 50 minuti.
Controllate la cottura con un bastoncino di legno.

Sfornate e lasciate raffreddare,
quindi tagliarlo in 3 parti e farcirlo con la robiola mescolata al tonno sminuzzato grossolanamente con una forchetta.

Lasciarlo compattare per qualche ora in frigo prima di servire.

martedì 16 ottobre 2007

Involtini di carpaccio saporiti

Eccomi di ritorno dopo una settimana di riposo anche dalla cucina.
In frigo stazionava del carpaccio di manzo avanzato il giorno prima che da consumare
ed un avanzo del pangrattato aromatico che utilizzo per la peperonata mediterranea,
ho pensato di combinarli insieme sul genere delle braciole siciliane.
Il risultato è stato buono, sicuramente da ripetere anche per una cena informale con amici perché si prestano ad essere mangiati anche freddi e con le mani tipo finger food.



Carpaccio di manzo

Trito aromatico fatto frullando:
Pangrattato
Acciughe sott’olio
Capperi
Aglio
Timo
Origano
Olio
Sale e Pepe

Grana grattugiato


Mescolare il formaggio grattugiato con il pangrattato aromatico.
Cospargere con questo composto la fetta di carpaccio.
Arrotolarla su se stessa e ripassarla nel composto ricoprendola bene.
Ungere il piatto crisp del forno a microonde con un cucchiaio di olio e posizionarci i rotolini di carne.
Cuocere con la funzione crisp per 4 minuti, quindi girarli e cuocere per altri 4 minuti.
Salare e servire.
In mancanza del microonde con questa funzione si possono cuocere normalmente in padella.

giovedì 6 settembre 2007

Bocconcini di polenta e seppie

Col freschetto che fa in questi giorni la voglia di cucinare è tornata a farsi viva, e per salutare l'estate ci siamo regalati questo stuzzichino che unisce una preprazione di mare ad un tipico piatto di montagna, la polenta.


In una pentola fare insaporire dell’olio con uno spicchio d’aglio, un peperoncino e qualche foglia di salvia.
Aggiungere le seppie tagliate a pezzetti, lasciarle insaporire e bagnarle con mezzo bicchiere di vino bianco, quando è evaporato, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in un po’ d'acqua, circa 1/3 di bicchiere.
Coprire farle cuocere circa mezz’ora, o comunque finché le seppie non sono belle tenere.

Intanto tagliare della polenta a cubetti ed abbrustolirli in una griglia o padella di ghisa.

Mi raccomando, ricordatevi di togliere l’aglio che si confonde facilmente con le seppie.

venerdì 20 luglio 2007

Fa sempre più caldo...

...ancora un piatto fresco che non richiede cottura nè grossi sforzi fisici ;)

Piadine,

farcite semplicemente con stracchino, della rucola e prosciutto crudo.





Dopo? Melone :)

mercoledì 18 luglio 2007

Fa caldo...

... mangiamoci una caprese.
Semplicemente pomodoro e mozzarella a fette intervallati da un frullo di olio buono, sale e basilico.



mercoledì 11 luglio 2007

Melizanosalata

Noi siamo tra i pochi che, per un motivo o per l’altro,
non sono mai stati in Grecia pur essendo affascinati dalle sue innumerevoli splendide isolette;
di sicuro prima o poi gli astri ci saranno favorevoli a riguardo ;o)
Per colmare questo vuoto, ogni tanto ci regaliamo una cenetta in un ristorante greco gestito da greci doc,
d’estate è molto bello perché si mangia all’aperto,
nel giardino interno, racchiuso completamente da mura,
sotto il cielo stellato con i tavolini in legno blu ricoperti da tovaglie a quadretti
e a lume di piccole candele che creano un’atmosfera molto particolare.
Ogni volta mi studio bene i piatti che mangiamo, poi a casa cerco tutte le ricette che trovo, confrontandole e modificandole secondo i miei ricordi e i miei gusti, questa è stata la volta della Melizanosalata, una salsa di melanzane deliziosa.
Il risultato non è stato proprio perfetto, ma ho appuntato tra parentesi le modifiche per perfezionarla.



Melanzane 1 grossa
Aglio ½ spicchio
Cipollotto ½
Origano 1 cucchiaino
Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio (troppo)
Aceto 1 cucchiaio
Olio 2-3 cucchiai (poco)
Sale e pepe

La ricetta tradizionale prevede di pelare e cuocere la melanzana in forno finchè diventa tenera, io invece prima l’ho tagliata in 4 fette piuttosto grosse e le ho cotte un paio di minuti per parte nella piastra in modo da dargli un gusto più accentuato.
Dopo l’ho passata in forno per un’oretta in modo da completare la cottura,
si lascia raffreddare e si taglia grossolanamente togliendo, per quanto possibile, i semi (cosa che, sbagliando, non ho fatto).
Infine si mettono tutti gli ingredienti nel frullatore e si riduce a crema e si mette in frigo a raffreddare perché va mangiata fredda con dei crostini.

martedì 19 giugno 2007

Pizzette di sfoglia

Stasera a casa ho delle amiche per un aperitivo, un ritaglio di relax in un periodaccio pieno di impegni, di lavoro, e di corsi giusto per prendere fiato.
Nonostante tutto non potevo proprio fare a meno di fare qualcosa di sfizioso da sgranocchiare, però doveva essere una cosina veloce che mi impegnasse giusto quella mezz'oretta di tempo che ho tra il pranzo ed il rientro al lavoro.
Ho trovato ispirazione da un recente buffet che ha preparato Rossanina di Coquinaria queste pizzette di pasta sfoglia si fanno veramente in un attimo giusto il tempo che si scalda il forno.



Basta prendere un rotolo di pasta sfoglia
spalmarlo con del concentrato di pomodoro,
aggiungerci un pezzetto di Asiago tritato finemente
ed una bella spolverata di origano,
si chiude a metà quindi si dà una spennellata di latte e si taglia a quadretti di due centimetri di lato, senza allontanare i quadretti.
Si cuoce poi in forno a 200°C fino a quando i quadretti non sono dorati.

mercoledì 16 maggio 2007

Quiche con Prosciutto, Asparagi e Feta

Come promesso a Tulip la settimana scorsa,
ho provato lo stampo da crostata lungo (così lo chiamo) per una torta salata.
Ero anche incuriosita dalla famosa “Pate à quiche di Christophe Felder”
che lei aveva utilizzato per la sua quiche,
e l’ho seguita per filo e per segno,
devo riconoscere che è buona-buona,
ne avevo anche avanzata un pochina che ho provato a cuocere in bianco negli stampini da tartellette ed anche così rende bene
per cui la promuovo come ricetta base da usare spesso.

Pate à quiche (di Christophe Felder):
200 g farina

5 g sale

90 g burro a pezzetti

1 uovo

20 g acqua

Ho usato il kenwood anche in questo caso,
prima mescolare la farina con il sale e il burro tagliato a tocchetti.Quindi quando tutto il burro si sarà mescolato con la farina aggiungere l'acqua e l'uovo e finire di impastare fino ad ottenere un bel composto omogeneo.
Avvolgere nella pellicola e tenere in frigo per due ore, in cui potete procedere a preparare il ripieno.
Quindi stenderla col matterello e foderare la tortiera.

Farcitura:
500 g asparagi lessi
100 g prosciutto cotto
2 uova
150 g panna
50 g feta

Sbattere le uova con un po’ di sale, la panna e metà della feta sbriciolata.
Versare ¾ del composto sulla tortiera già rivestita con la pasta,
tagliare le punte degli asparagi a misura e posizionarli distanziati tra loro di circa 1 cm,.
Riempire gli spazi con il prosciutto cotto.
Aggiungere il rimanente composto di panna+uova e l’altra metà della feta sbriciolata.
Cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti.

lunedì 14 maggio 2007

Bauletti di Asparagi e Radicchio su fonduta di Asiago

Siamo in piena stagione degli asparagi, in queste zone sicuramente il più conosciuto ed utilizzato è l’Asparago Bianco di Bassano del Grappa d.o.p., che tradizionalmente va gustato insieme alle uova sode, ma nei ristoranti i cuochi si sbizzarriscono con gli abbinamenti più particolari.

Una bella raccolta di ricette dall’antipasto fino ai dessert, si trova nel libro "L' asparago bianco di Bassano. Le ricette dei ristoranti bassanesi" ed. TerraFerma, da cui ho tratto ispirazione per questa:


Pulire 500 g di asparagi, tagliarli a pezzetti, tenendo da parte le punte, e brasarli in una padella con un filo d’olio ed un po’ di cipolla tritata, sale e pepe.
Stufare velocemente un radicchio rosso di Chioggia, tagliato a striscioline sfumando con del vino rosso.
Quando le verdure saranno raffreddate unirle a 250 g di ricotta ed aggiustare di sale.
Ritagliare dei rettangoli di pasta sfoglia, riempirli con il composto e chiuderli a bauletto facendo attenzione che i bordi aderiscano bene.
Spennellarli con un torlo d’uovo leggermente sbattuto e cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Intanto preparare 250 g di besciamella bella fluida alla quale si aggiungerà circa 1 etto di Asiago dolce tagliato a cubetti.
A parte sbollentare le punte di asparagi per 2 minuti in acqua bollente.
Comporre il piatto appoggiando il bauletto sulla besciamella a specchio e contornare con le punte di asparagi.

venerdì 27 aprile 2007

Cucchiaini primaverili

Ok, ho anch'io il mio piatto di Pasqua da mettere col suo bel ritardo,
più che un piatto è un cucchiaino che abbiamo mangiato a pranzo come antipasto.


E' molto facile, basta mettere sul fondo una fetta di prosciutto affumicato, sopra appoggiare 3 punte di asparagi precedentemente lessati, ed infine mezzo ovetto di quaglia fatto rassodare per 3 minuti in acqua bollente.

Si trita poi del prezzemolo e si mescola con dell'olio, un po' di limone e del sale emulsionando bene, e se ne mette poche gocce sopra a tutto.