mercoledì 17 novembre 2010

Pasta rosticceria

Questo è un impasto tradizionale siciliano che si presta a tantissimi usi sia dolci che salati e si mantiene morbido e soffice per diversi giorni.

La ricetta che uso è quella di Ro di Coquinaria.

1 kg farina 00
70 gr zucchero (per i dolci aumentare a 100g)
130 gr strutto
30/35 gr sale
25 gr lievito di birra
400/430 gr acqua tiepidina (dipende da quanto è umida la farina)


Impastare il tutto e lasciare lievitare per circa 2-3 ore,

dopodiché stendere col matterello ad un'altezza di circa 5/7 mm.

Farcire, dare la forma desiderata,

far lievitare un altro paio d’ore,

colorare la superficie con dell’uovo sbattuto.

Cuocere in forno a 190° per 15-20 minuti .


Con questa dose ho fatto:

Una treccia con cipolla, pancetta affumicata e semi di zucca



Un’angelica salata con 2 porri e 200g di salmone



Una quindicina di paninetti con le gocce di cioccolato.

mercoledì 10 novembre 2010

Fondant al cioccolato

Oggi festeggiamo, e per farlo bene ci vuole una torta fatta con amore a 4 mani anche se 2 sono ancora piccoline.

cioccolato fondente 200 g
burro 200 g
zucchero 200 g
uova 4
farina 1 cucchiaio
Sciogliere al microonde il burro con il cioccolato fondente, controllando che la piccola aiutante non si mangi tutto il burro a morsi,
aggiungere lo zucchero,
unire le uova una alla volta, aggiungendo la successiva solo quando la precedente è ben amalgamata, cercando di evitare che la piccola manina che mescola freneticamente il composto lo sparga per tutta la cucina.
Aggiungere la farina.
Cuocere in forno a 190 gradi per 25 minuti.
Il dolce risulterà molto morbido soprattutto in centro, va bene così,
lasciarlo riposare fino al giorno dopo.

giovedì 4 novembre 2010

Polenta e osei

Siamo nel pieno dell'autunno e la tradizione prevede lauti banchetti a base di polenta e osei.
Noi tendiamo ad essere animalisti ma le tradizioni vogliamo tenerle vive lo stesso e allora facciamo la versione dolce.


E' un pan di spagna sagomato a cupola,

farcito con 1/2 litro di crema pasticcera + uno strato di crema zabaione

ricoperto e decorato con 1/2 chilo di marzapane.

Le fettine di polenta sono ricavate da un piccolo pan di spagna fatto a parte e farcito allo stesso modo del dolce.

mercoledì 24 marzo 2010

venerdì 28 agosto 2009

Il tempo dei Nashi

Il Nashi è un frutto di origine cinese/giapponese, poco conosciuto in Italia… quindi mio suocero ne ha qualche pianta! E’ un appassionato delle piante poco comuni.

Si tratta di un frutto simile ad una piccola mela ma, con la buccia, la polpa ed il sapore simile a quello di una pera, la stagione di raccolta è proprio questa, agosto-settembre.
Ho pensato di abbinarli ai pinoli e non sono stata delusa, è risultata una torta semplice e molto soffice che è piaciuta anche alla piccola ranocchia di casa.




Uova 3
Zucchero 150g
Burro 50 g
Olio di semi 50 g
Acqua 130 g
Farina 300 g
Lievito 1 bustina
Sale
Estratto di vaniglia

Nashi 8-10
Pinoli un manciata


Pelare i nashi e tagliarli a cubetti.

Sbattere le uova con lo zucchero.
Unire un pizzico di sale ed un po’ di estratto di vaniglia.
Aggiungere il burro fuso, l’olio e l’acqua,
poi la farina settaciata con il lievito ed infine i nashi.

Versare in una tortiera imburrata ed infarinata, aggiungere una manciata di pinoli in superficie.

Cuocere in forno a 180° per 35-40 minuti.

giovedì 4 giugno 2009

Nel cestino del pic nic: Focaccia dolce con le ciliegie

L'ho rifatta e penso che ci starebbe veramente bene nel cestino del pic nic di Jelly.

Adesso è il periodo delle ciliegie e qui alle porte di Marostica sono in molti ad avere piante che ne producono in quantità e che sono riusciti a schivare la devastante grandinata della settimana scorsa. Di tanto in tanto mia suocera arriva con una borsa piena che gli ha regalato Tizio o Caio, oltre a mangiarle al naturale che è la fine migliore, a mio parere, ho provato a replicare la focaccia dolce, che rende bene anche così. Riporto la ricetta come l'ho fatta stavolta.


Farina 400 g

Ciliegie

Zucchero 180 g

Lievito di birra disidratato 1 bustina

Uova 2

Vino bianco passito 1 tazzina

Olio extravergine di oliva 50 g (25g di oliva + 25g di semi)

Sale la punta di un cucchiaino


Impastare con il Kenwood la farina con un cucchiaio di zucchero ed il lievito sciolti in un bicchiere d’acqua tiepida.


Lavorare bene per almeno 5 minuti fino ad ottenere un bell’impasto liscio ed omogeneo, quindi farlo lievitare coperto da pellicola finchè non raddoppia di volume, con questo caldo un’oretta sarà sufficiente.

Intanto, lavare e snocciolare le ciliegie.

Sgonfiare l’impasto ed unire le uova, il pizzico di sale, 150 g di zucchero, l’olio, (una grattugiata di buccia di limone) ed il vino, lavorare ancora bene (con la frusta a gancio perché è piuttosto morbido) almeno altri 5 minuti.

Versare l’impasto in uno stampo rettangolare rivestito con carta da forno.

Affondare le ciliegie nell’impasto.

Lasciare lievitare ancora 30 minuti a temperatura ambiente.

Cospargere la superficie con un cucchiaio di zucchero e cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti.

lunedì 1 giugno 2009

Banana Bread in crosta di mandorle

Un'altro dolce.
No, non cucino solo dolci, ma la pasticceria è la mia passione e sono stata troppi mesi senza mettere le mani in pasta se non occasionalmente e adesso piano piano mi sto riappropriando dei miei spazi.
Quando capita di avere qualche banana che sta annerendo nel portafrutta questa è la fine migliore che le si possa dare, in casa nostra non passa le 24 ore, soprattutto adesso che c'è una boccuccia in più.


Burro 60 g

Granella di mandorle

Banane molto mature 2

Zucchero 100 g

Succo di limone 1 cucchiaio

Uova 2

Farina 200 g

Lievito 1 bustina

Sale 1 pizzico

Fondere il burro, con un pennello imburrare uno stampo da plum cake,

lasciare raffreddare e reimburrare, spolverare l'interno con la granella di mandorle.

Schiacciare grossolanamente con una forchetta le banane,

aggiungere il succo di limone, lo zucchero, il sale, le uova ed il burro rimanente

e mescolare il tutto.

Aggiungere la farina setacciata con il lievito.

versare nello stampo foserato di granella e cuocere in forno a 180° per 40 minuti.

martedì 19 maggio 2009

Una torta di mele


Da qualche giorno ho voglia di qualcosa di dolce,
le scorte di cioccolato post Pasqua sono finite, le merendine e schifezze da banco non mi soddisfano a sufficienza,
voglio riconoscere il sapore del burro buono, la buccia di limone, insomma ho voglia di un dolce che sappia di casa.
Ieri sera ero stranamente piena di energia, queste giornate così limpide e calde mi caricano, allora ho aperto la dispensa e scelto gli ingredienti, e mescolati semplicemente e silenziosamente, il risultato? Una torta di mele, una fra le tante, ma diversa dalle altre.

Mele 2
Farina di mandorle 50 g
Zucchero 3 cucchiai
Buccia di limone grattugggiata
Yogurt bianco dolce 160 g
Uova 3
Burro sciolto 50 g
Farina 00 160 g
Lievito non vanigliato 1 bustina
Sale 1 pizzico
Pinoli

Sbucciare ed affettare le mele.
Mescolare la farina di mandorle con labuccia grattuggiata del limone e lo zucchero.
Aggiungere lo yogurt, le uova, il sale, ilburro fuso e la farina settaciata con il lievito.
Versare l’impasto in una tortiera di 24 cm di diametro, aggiungere una manciata di pinoli e le fettine di mela a raggiera.
Cuocere in forno a 180° per 40 minuti.
Togliere la torta dal forno e lucidarla con un velo di marmellata di albicocche.

martedì 28 aprile 2009

TORTA PAPERA



Ciao a tutti, cari amici.
Lo so che è da troppo tempo che tutto tace anche se il computer è sistemato ormai da un bel po’,
ma non abbiamo smesso di cucinare e di fotografare,
solo le priorità ora sono cambiate, e quando trovo il tempo per dedicarmi al blog è sempre passato troppo tempo e non mi ricordo più come sono stati preparati quei piatti.
Volevo intanto ringraziare tutti gli amici, e lo so con certezza, che con costanza sono passati di qua quasi ogni giorno,
vi prometto che cercherò di applicarmi di più ;)

Questa torta mi ha fatto innamorare a prima vista ancora diversi anni fa,
ho conservato con cura le foto delle varie versioni che ho trovato nel web,
e finalmente è arrivato il momento giusto per farla, quale occasione migliore del primo compleanno della mia bambina?



Con un paio di giorni di anticipo ho preparato i Pan di Spagna.
In questo caso ne ho fatti 3 (1piccolo e 2 grandi) perché il più grande mi è venuto bassino e avevo difficoltà a tagliarlo in 3 fette.
La prossima volta (se ci sarà una prossima volta) provo a farne 1 piccolo ed 1 grande ma con un uovo in più.

Pan di Spagna grande:
Diametro 26-28 cm

Farina 125 g
Zucchero 125
Uova 4
Fecola 25 g
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone

Montare bene le uova con lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia e la buccia di mezzo limone grattugiata.Setacciare la farina con la fecola ed aggiungerle delicatamente alla montata di uova.Versare il composto nella tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno a 180 ° per 30-35 minuti.

Pan di Spagna piccolo:
Diametro 20 cm

Farina 95 g
Zucchero 95 g
Uova 3
Fecola 20 g
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone

Montare bene le uova con lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia e la buccia di mezzo limone grattugiata.Setacciare la farina con la fecola ed aggiungerle delicatamente alla montata di uova.Versare il composto nella tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno a 180 ° per 30-35 minuti.

Il giorno prima ho fatto la crema pasticcera;

Latte 750 g
Tuorli 4
Zucchero 185
Amido di mais 65
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone

In una terrina in vetro mescolare le farine con lo zucchero,
unire i tuorli, un pizzico di sale, un cucchino di vaniglia e la buccia mezzo limone.
Aggiungere un po’ alla volta il latte freddo.
Cuocere in forno a microonde per 8-10 minuti mescolando ogni 2-3 minuti.
Togliere la buccia di limone.

Il giorno stesso:

- Pulire un vassoietto di fragole (credo fossero 500 g), tagliarle a pezzetti piccoli e farle macerare con del succo di limone e dello zucchero.

- Montare 500gr. di panna fresca, aggiungerla alla crema pasticcera e mettre in frigo.

- Tagliare il PdS piccolo in 3 fette,

Tagliare i PdS grandi in 2 ottenendo così 4 cerchi,
metterne da parte 1 e sormontare le altre 3 fette in modo da ottenere una torta più alta.

Sagomare le due torte tagliando con un coltello inclinato a 45° lo spigolo superiore,
ottenendo circa 2 tonchi di cono.

- Mettere le briciole ed il disco di PdS avanzato nel frullatore insieme ad un po’ di colorante alimentare giallo e frullare bene.

- Farcire le torte:

Bagnare la prima fetta di PdS con il succo delle fragole diluito con un po’ di succo d’arancia (o bagna al rum),
ricoprirlo con della crema,
aggiungere un po’ delle fragole e delle fettine di banana,
nel centro mettere un altro po’ di crema in modo che la con fetta successiva di PdS la torta cominci a prendere un po’ forma;
farcire allo stesso modo anche il secondo strato.
Ricoprire con un sottile strato di crema l’esterno della torta ed attaccarci le bricioline gialle.

Questo per entrambe le torte, quindi metterle in frigo.


- Preparare la pasta di zucchero:

15 ml. acqua,
1 foglio di colla di pesce
1 cucchiaio di glucosio,
220 g di zucchero a velo
Mettere la colla di pesce a bagno nell'acqua.
Una volta che si sarà ammorbidita, accendere il gas sotto il pentolino ed aggiungere il glucosio.Portare il tutto (fuoco bassissimo altrimenti la rovina è assicurata) allo stato liquido liquido (come l'acqua).

State attenti. Se il prodotto bolle dovete buttare via tutto.Versare il liquido dentro il robot (impastratrice o quello che volete) dove già ci sarà lo zucchero a velo ben setacciato.

Fare andare il mixer, aggiungendo nel caso un po' di acqua (a un cucchiaino per volta): la ricetta è abbastanza libera, aggiustate di zucchero a velo e/o acqua in modo da ottenere una pasta più morbida di quella per le tagliatelle.

Colorare i vari pezzi con i colori preferibilmente in polvere.

Per stenderla, mettere un po' di carta forno sopra il piano da lavoro spolverata di amido di mais e stendere la pasta con il mattarello.

Si preparano così il becco, gli occhi e le zampe.

Frullando sempre nelmixer, del cocco grattugiato con del colorante verde si ottiene l’erbetta.

Comporre la torta, poco prima di servirla aggiungendo il fiocchetto ed i fiorellini.

Molto più lungo da spiegare che da fare,
in definitiva sono 2 torte mimosa mascherate da papera.

venerdì 10 aprile 2009

Silenzio


Oggi il silenzio assume un significato più importante.

mercoledì 20 agosto 2008

Black out

Non abbiamo abbandonato del tutto il nostro blog,
e stiamo tutti bene, Martina è una bambolina che cresce a vista d'occhio e ci riempie le giornate
però abbiamo un problema con il computer, è in riparazione e probabilmente ci starà per un mesetto.
Buone vacanze a tutti.

lunedì 14 luglio 2008

Crostata con banana e cioccolato


Ho sempre amato il cioccolato ed i cioccolatini di tutti i tipi,
da bambina, mia nonna, mi viziava spesso con i vari formati di kinder o con il mitico Galak e le avventure del delfino, ma probabilmente devo aver esagerato perché adesso detesto il cioccolato bianco;
altre volte invece mi prendeva le vaschette monodose di Nutella che per ripulirle bene bisognava passarci il dito,
o i Boeri, dove a seconda del numero che si trovava all’interno della carta se ne potevano vincere altri,
o i cioccolatini ripieni a forma di banana con la carta di alluminio dorata.
Tutte cose che non so neanche più se esistono in commercio, non perché non mangi più cioccolato, ma perché ora prendo direttamente le stecche da 250 g con la scusa che mi servono per i dolci, ma che in realtà poi, mi mangio, un quadratino dopo l’altro.
Per festeggiare il terzo mese di Martina (lo so, ormai è al traguardo del quarto) mi sono ispirata proprio ai vecchi cioccolatini alla banana ed ho fatto questa crostata che ne ricorda veramente tanto il sapore.



Base alla nocciola:

Farina di nocciole 100 g
Farina 00 140 g
Zucchero semolato 50 g
Burro 115 g
Uovo 1
Sale
Acqua fredda

Mescolare le farine con lo zucchero ed un pizzico,
aggiungere il burro e lavorare fino ad ottenere una consistenza a briciole.
Unire l’uovo e qualche cucchiaio d’acqua per ottenere una pasta liscia e soda.
Lasciarla riposare in frigo per almeno mezz’ora.
Tirare la pasta e foderare uno stampo da crostata del diametro di 20-22 cm.
Bucherellare con una forchetta il fondo.
Cuocere in forno a 190° per 15-20 minuti.
Far raffreddare.

Ripieno:

Banana 1
Zucchero semolato 1 cucchiaio

Cioccolato fondente 150 g
Panna fresca 150 g

Tagliare a fettine la banana, aggiungere lo zucchero e con una forchetta mescolare energicamente per ottenere un crema.
Spalmarla sul fondo della crostata.

Scaldare la panna fresca e versarla sul cioccolato spezzettato
mescolare bene per farlo sciogliere completamente, eventualmente metterlo per un po’ sul fuoco.
Lasciar raffreddare.
Con una frustina montare leggermente la ganache.
Coprire a piacere la crostata.

giovedì 3 luglio 2008

Calamari ripieni... di calamari

Un'altra ricettina di pesce all'insegna della semplicità,
si fa con pochissimi ingredienti ed in pochissimo tempo,
la particolarità del sapore viene data dal timo limone
che ha un gradevole e fresco aroma di agrumi.






Pulire i calamari svuotandone l’interno e lavarli bene.
Tagliare i tentacoli a pezzetti e farli insaporire in una padella con una spruzzata di vino bianco, pepe nero, origano, timo limone e poco sale.
Aggiungere un po’ di pangrattato e riempire le sacche dei calamari,
chiuderli con uno stuzzicadenti e grigliarli.

mercoledì 25 giugno 2008

Spiedini di Persico con verdure

L’estate è finalmente arrivata,
e con lei la voglia di piatti leggeri e freschi,
le nostre preferenze sono orientate soprattutto verso il pesce,
anche se non viviamo propriamente in una zona di mare, ne troviamo di buona qualità al mercato sotto casa, grazie al nostro pescivendolo che arriva ogni sabato direttamente da Chioggia e che nel corso degli anni ha saputo ben consigliarci su come esaltare al meglio ogni piatto.





SPIEDINI DI PERSICO CON VERDURE

Tagliare il filetto di pesce persico a cubetti
e metterli a marinare con della salsa di soia e dei rametti di timo per almeno mezz’ora in frigo.
Tagliare i peperoni ed i pomodori a pezzetti delle dimensioni simili a quelle del pesce.
Comporre gli spiedini alternando a piacere il pesce con le verdure.
Scaldare bene la griglia e scottarli velocemente da tutti i lati.

venerdì 13 giugno 2008

Ciliegie sciroppate

Siamo in piena stagione di ciliegie, e mia suocera spesso arriva con una cassetta piena omaggio dei suoi clienti, perché qui, chi ha un po’ di terreno facilmente ha anche qualche pianta di ciliegie.
Però io sono allergica al frutto crudo, mentre dopo cotte non mi danno nessun fastidio,spulciando il sito di Coquinaria ho trovato questa facile ricetta di Rossanina per ottenere delle ciliegie o amarene simili alle famose della Fabbri ottime sul gelato e anche in questo rotolo dell’anno scorso.


CILIEGIE SCIROPPATE (Tipo Amarene Fabbri)

Snocciolare 1 Kg di ciliegie o amarene;
Lasciarle macerare per 1 ora in un pentola bassa e larga insieme a 700 g di zucchero ed il succo di 1 limone;
Mettere la pentola sul fuoco e far bollire per 2 minuti;
Spegnere il fuoco e lasciare il tutto riposare per almeno 12 ore;
Togliere le ciliegie e far bollire a fuoco alto il liquido rimasto per 15 minuti in modo che si riduca notevolmente fino quasi a caramellare;
Aggiungere le ciliegie e, a piacere, un bicchierino di liquore alla ciliegia, quindi far bollire tutto insieme per 2 minuti;
Mettere subito nei vasetti ben puliti e capovolgerli per creare il sottovuoto.

mercoledì 28 maggio 2008

Apfeltorte


Di mele, si sa, ne esistono più di 2000 varietà, dalle più dolci alle più aspre, farinose o croccanti, verdi, gialle o rosse, ma in commercio generalmente si trovano le più comuni, le golden e red delicius, le granny smith e le fuji. Quando l’altro giorno al supermercato qui vicino ho visto le renette non potevo certo ignorarle, quante torte richiedono questa varietà e noi (o almeno io!) puntualmente usiamo quelle che stazionano da un po’ troppo tempo nel cestino della frutta?
La torta che cercavo doveva esaltarne il sapore con la giusta proporzione tra pasta e mele, oltre a permettermi di dividere la preparazione in più tempi, all’occorrenza ;-).
Questa mi ha veramente soddisfatto, una pasta molto simile alla frolla, rustica al punto giusto che, grazie anche al ripieno umido, risulta particolarmente morbida (da provare anche farcita con crema al limone), non troppo dolce in modo da lasciare spazio al sapore del ripieno e buona anche fredda, che con il caldo di questi giorni non guasta.


Impasto:
Farina 00 300 g
Burro 100 g
Zucchero semolato vanigliato 120 g
Lievito 2 cucchiaini rasi
Rum 1 cucchiaino
Tuorlo d’uovo 1
Sale

Ripieno:
Mele renette 1 kg
Scorza di 1 limone
Zucchero 2 cucchiai

Tuorlo d’uovo 1

Preparare il ripieno:
sbucciare e tagliare le mele a pezzetti,
cuocerle con la buccia di limone grattugiata e lo zucchero finchè si saranno ridotte in crema,
poi lasciarle raffreddare.

Preparare l’impasto:
setacciare la farina con il lievito,
aggiungere lo zucchero semolato vanigliato (o estratto di vaniglia),
il rum, il sale, l’uovo ed il burro a pezzetti.
Impastare fino ad ottenere un panetto liscio, farlo riposare un paio d’ore al fresco.

Con 2/3 dell’impasto foderare il fondo ed i bordi di una tortiera di diametro 24 cm.
Riempire con il ripieno di mele.
Stendere la rimanente frolla in un cerchio dello stesso diametro e coprire la torta.
Spennellare con un tuorlo d’uovo sbattuto e con una forchetta tracciare dei decori a piacere, bucherellando poi e in più punti per fare uscire il vapore.
Cuocere per 40 minuti in forno a 200°.

venerdì 16 maggio 2008

La Torta per Martina: Riccio alla nocciola e zabaione


Quanto mi manca il mio blog e soprattutto lo scorazzare tra i blog-amici,
torneremo comunque ad essere più presenti, per ora siamo letteralmente rapiti dalla titolare di quella manina che vedete li sotto, e che ora è diventata ben più cicciotta di allora.
Per festeggiare l’arrivo di Martina con gli amici abbiamo fatto una bella festa in giardino in una splendida giornata di sole dove i bimbi più grandi si sono divertiti a correre e fare bolle di sapone.
Del buffet si è occupata mia suocera, l’unica cosa a cui mi sono dedicata io è stata la torta, doveva per forza essere speciale, e dopo giorni di consultazioni tra libri, riviste e quaderni ho messo insieme i pezzi ed è venuto fuori questo riccio un po’ particolare ma assolutamente godurioso.




Pan di Spagna
Diametro 26 cm

Farina 125 g
Zucchero 125
Uova 4
Fecola 25 g
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone

Montare bene le uova con lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaino di estratto di vaniglia e la buccia di mezzo limone grattugiata.
Setacciare la farina con la fecola ed aggiungerle delicatamente alla montata di uova.
Versare il composto nella tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno a 180 ° per 30-35 minuti.

Crema chantilly alla nocciola

Latte 650 g
Tuorli 4
Zucchero 165
Amido di mais 60
Sale
Estratto di vaniglia
Buccia di limone

Crema di nocciole 2 cucchiai
Panna fresca ½ litro

In una terrina in vetro mescolare le farine con lo zucchero, unire i tuorli, un pizzico di sale, un cucchino di vaniglia e la buccia mezzo limone. Aggiungere un po’ alla volta il latte freddo.
Cuocere in forno a microonde per 8-10 minuti mescolando ogni 2-3 minuti.

Quando è tiepida aggiungere la crema di nocciole.

Montare la panna non troppo soda.
Aggiungerla alla crema di nocciole.


Zabaione

Marsala 125 g
Zucchero 50 g
Farina 12 g
Tuorli 2

Scaldare il Marsala senza farlo bollire,
intanto mescolare lo zucchero con la farina ed aggiungerci i tuorli.
Unire il Marsala e cuocere qualche minuto a bagno maria.

Sagomare il pan di Spagna a cupola, tagliarlo a metà,
bagnare le due parti con una bagna al rum.
Farcirlo con metà di crema alla nocciola,
uno strato con lo zabaione,
ed infine la rimanente chantilly alle nocciole.
Coprire con la parte superiore del pan di spagna e mettere in frigo almeno un paio d’ore a compattarsi.

Decorazione:
Panna fresca montata 200 g
Riccioli di cioccolata fondente
Nocciole

mercoledì 26 marzo 2008

18 Marzo 2008 ore 18.45


E' nata la nostra piccola Martina,
un angioletto morbido e coccolone.


mercoledì 27 febbraio 2008

Risotto primaverile

Finalmente sono a casa dal lavoro ed ho il tempo di riposarmi quando ne sento il bisogno,
di dedicare del tempo a me stessa ed alla casa (comincio ad essere presa dalla nota sindrome del nido)
e altrettanto importante ho la possibilità di dedicarmi con calma alla cucina ed ai blog che amo.
Il risotto è una di quelle preparazioni a cui di solito dobbiamo rinunciare
perché la pausa pranzo non è abbastanza lunga da concedercene il piacere
al punto da farci perdere l’abitudine di farlo anche in altre occasioni se non proprio sporadicamente.
Questo è un risotto un po’ fuori dai canoni classici ma particolarmente buono e fresco,
oltre ad essere un buon sistema per svuotare il cassetto del frigo dagli avanzi delle insalate varie, perché si presta ad essere realizzato con quello che si ha in casa, l’ideale sarebbe la lattuga,
mentre oggi avevo dell’insalatina da taglio a cui ho aggiunto della rucola per rafforzarne il sapore.


Per 2 persone:

Riso 150 g
Brodo 400 g
Insalata e rucola 50/60 g
Robiola 1 cubetto da 100g
Burro 1 noce
Cipolla ½
Vino bianco

Soffriggere la mezza cipolla tritata finemente nella noce di burro.
Unire il riso e farlo tostare per un paio di minuti.
Sfumare con una spruzzata di vino bianco e lasciarlo evaporare.
Unire il brodo caldo un po’ alla volta fino a portare il riso a cottura, ci vorranno 16 minuti.
Intanto tagliare le insalate a julienne.
A fine cottura, spegnere il fuoco, aggiungere l’insalata e la robiola al riso,
lasciare mantecare per qualche minuto.

lunedì 4 febbraio 2008

Plum cake all'arancia e cioccolato

Di questi tempi il tempo per annotare qui le ricette che provo è veramente poco e di conseguenza anche per partecipare ai vari meme ed iniziative della bloggosfera,
corro tutto il giorno tra lavoro, piscina e ospedale;
come se non bastasse tutto questo, la settimana scorsa è venuta a mancare una delle mie nonne che per poco non è riuscita a diventare per la prima volta bisnonna, ed anche la salute di altri famigliari mi dà parecchio da pensare,
ma mi sforzo per stare il più possibile serena in queste ultime settimane di gravidanza cercando di ritagliarmi un po’ di spazio anche per riposare perché tutto questo stress comincia a farsi sentire.
Per distrarre la mente in questi giorni ho fatto diverse cosine interessanti solo che non mi sono mai soffermata a fotografarle per cui le sbloggherò appena riesco a ripeterle, intanto credetemi sulla parola che ho fatto un’ottima pizza soffice come quelle al taglio da panificio, un semplicissimo dessert al cioccolato ad imitazione delle famose Danette, un bel po' di grissini, la buonissima torta di carote di Adrenalina, una valanga di crostoli e delle scorzette d’arancia candite.
Questo plum cake risale ad una quindicina di giorni fa, era da tempo che mi stuzzicava questo tormentone della brava Valeria di Coquinaria ed ora che ho delle arance biologiche arrivate direttamente dalla Sicilia non potevo perdere l’occasione di provarlo anche se con qualche ritocco per renderlo più leggero ed appetitoso, a mio gusto, grazie ad un leggero tocco di cioccolato.



Arancia 1 grossa oppure 2 piccole
Farina 00 300 g
Zucchero 180 gr
Olio di semi ½ tazzina
Uova 1 intero + 2 albumi oppure 3 intere
Lievito 1 bustina
Sale 1 pizzico

Cioccolato fondente


Mettere nel frullatore le arance, con tutta la buccia, ben lavate e tagliate a pezzi e frullare fino ad ottenere una crema.
Aggiungere l’uovo intero, lo zucchero e la mezza tazzina di olio di semi e continuare a frullare per qualche minuto.

Versare tutto in una ciotola ed incorporare piano piano la farina e il lievito precedentemente setacciati.
A parte montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporare dolcemente.
Versare il tutto nello stampo da plumcake imburrato ed infarinato (l’impasto deve arrivare a coprire poco più della metà dello stampo).Infornare 160° per 35-40 minuti circa.

Decorare con sottili fili di cioccolato fondente fuso.