martedì 2 ottobre 2007

Pasta al forno con pesto e fagiolini

Mia suocera mi ha fornito un bel po' di pesto
che non mi andava di congelare perchè mi sembra che perda molto del suo buon sapore,
e che ho voluto sfruttare in modo un po' diverso dalla solita pasta al pesto.
Così dopo aver fatto un bel pane verde, ottimo tra l'altro spalmato con un velo di burro,
ho pensato di fare una pasta la forno ma mettendoci delle verdure a fare a fare un po' di volume in modo da non dover eccedere con gli strati e quindi con i carboidrati delle sfoglie;
e per cambiare, invece della solita pirofila ho composto il tutto nello stampo da plum cake in modo da avere delle fette più verticali.
Il risultato è stato veramente buono e simpatico da vedere, diventerà sicuramente un mio cavallo di battaglia.




Pasta tipo “sfogliavelo” 3-4 fogli
Pesto 120 g
Fagiolini 250 g
Patate medie 2

Per la besciamella:
Farina 00 50 g
Burro 50 g
Latte 500 g


Cuocere al vapore i fagiolini e le patate tagliate a fette di circa ½ cm.

Preparare la besciamella:
- Scaldare il latte.
- In una pentola sciogliere il burro.
- Aggiungere la farina e mescolare bene per far sciogliere tutti i grumi, lasciarla cuocere per 3-4 minuti.
- Aggiungere il latte un po’ alla volta e mescolare bene con la frusta.
- Far cuocere per 12 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Regolare di sale e noce moscata.

In uno stampo da plum cake spalmare un po’ di besciamella sul fondo e sulle pareti e foderarlo con la pasta fresca.

Mescolare la rimanente besciamella con il pesto.

Procedere con gli strati:
- Besciamella
- Fagiolini
- Besciamella

- Pasta

- Besciamella
- Fette di patate
- Besciamella

- Pasta

- Besciamella
- Fagiolini
- Besciamella

Richiudere con i lembi di pasta.
Terminare con un po’ di besciamella e volendo con fiocchetti di burro e grana grattugiato.

Cuocere in forno a microonde a 650W+grill per 10 minuti, oppure in forno a 180° per almeno mezz’ora.

lunedì 1 ottobre 2007

Meme: Otto cose di me.

Accetto volentieri l'invito di Adrenalina di partecipare aquesto meme che sta spopolando nella blogosfera.
Le regole sono le seguenti:
bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole).

Nei miei primi 26 anni ho cambiato ben 9 case,
poi per fortuna mi sono sposata e da 4 anni sono ferma in quella che dovrebbe essere la definitiva mi auguro per mooolto tempo.

Da piccola detestavo qualsiasi tipo di formaggio, a 4 anni sono stata ricoverata in ospedale per qualche giorno e le infermiere tentavano di fregarmi mettendolo di nascosto nella minestra e nella pasta col risultato che me ne accorgevo e non mangiavo più niente.
Crescendo sono arrivata ad amarlo ed abusarne al punto da far salire un po’ troppo il colesterolo ma mi è rimasto il limite della pasta e della minestra se c’è del grana sopra non ne mangio!

Nel week end non cucino quasi mai, dovrebbe essere il momento in cui posso andare al mercato a prendere gli ingredienti che mi servono e con calma provare tutti i piatti che stanno nella lista d’attesa, invece va sempre a finire che al pranzo o ci pensa Paolo mentre io faccio le pulizie o lo facciamo in velocità in qualche centro commerciale per sfruttare gli orari più tranquilli per la spesa, e la cena il più delle volte si risolve con panini o bruschette anche perché alla domenica pomeriggio mi va più di riposare un po’ che non spignattare e risporcare tutta la ciucina. Ecco, l’ho detto.

Colleziono scatole. Di tutti i tipi, non solo quelle belle di metallo o da regalo, ma anche quelle recuperate da qualsiasi acquisto, scarpe, bicchieri, quelle per le risme di carta da fotocopie….
Le mie preferite sono quelle della Thun, carine con dei bei colori tenui e di tutte le misure.
Ormai non so più dove metterle, ho lo scatolone del forno a microonde pieno e parecchie sparse dappertutto. Comunque non è una collezione fine a se stessa, per qualsiasi cosa io trovo la scatola adatta, ho la scatola per i nastri, quella per gli elastici, una per i bottoni, un’altra per i medicinali… Una scatola per ogni cosa e ad ogni cosa la sua scatola!

Mi piacciono le grandi città e mi piacerebbe viverci.
Ho sempre abitato in paesini con non più di 5000 abitanti, in campagna, ai piedi dei monti e ad un passo comunque da ogni comodità, un sogno per molti, ma io invece mi sento così bene quando passeggio nei centri delle grosse città, camminare col naso all’insù per vedere i grandi palazzi storici che spesso passano inosservati ai più, poter spostarsi solo a piedi dimenticando la macchina…
Anche per questo democraticamente abbiamo deciso di trascorrere le vacanze un anno al mare ed un anno in qualche città d’arte d’Italia o d’Europa, e sarà perché le vedo solo con gli occhi del turista che mi sembra tutto così bello?

Quando vado in vacanza non dimentico mai di fare una o più foto dalla finestra della camera dell’albergo, e spesso, se lo merita, anche della camera stessa.
Sarà perché mi sembra di fermare meglio i ricordi? Mah.
Solo a Livigno non l’ho fatta perché si affacciava sul piazzale di una carrozzeria.

Ho una grande paura della solitudine.
Fin da piccola avevo paura di stare a casa da sola, ed anche adesso preferisco sempre trovare Paolo a casa quando arrivo la sera o sentire che c’è qualcuno nell’appartamento di sotto.
Guardando al futuro, ho paura di trovarmi un giorno da sola senza i miei affetti più cari.

Infine c’è una sorpresa che per ora non posso svelare, i tempi non sono ancora sufficientemente maturi, ma vi anticipo già che sarà una cosa che mi cambierà completamente la vita.

Ormai ho perso il conto di chi è già stato invitato e chi no,
per non sbagliare invito chiunque non l'abbia ancora fatto ad unirsi.

mercoledì 19 settembre 2007

Ricotta al forno al limone

Avete presente la ricotta al forno che ogni tanto si trova al supermercato aromatizzata al limone o al pistacchio di quel colore artificiale che fa rabbrividire?
Ecco, potrei farmici del male!
Ma cerco di non prenderla troppo spesso proprio perché sospetto sia piena di aromi e coloranti artificiali.
Questa ricetta è quanto di più simile sia riuscita ad ottenere e tutto sommato trovo sia un peccato di gola che ci si può concedere senza troppi rimorsi.


Uova 4
Ricotta 400g
Limone non trattato 1 grosso
Zucchero 100 g
Fecola 1 cucchiaio
Estratto di vaniglia
Sale

Grattugiare bene tutta la buccia del limone, solo la parte gialla naturalmente.
Montare i tuorli con lo zucchero ed aggiungere la buccia di limone, la ricotta setacciata, la fecola e poche gocce di estratto di vaniglia.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale ed unirli delicatamente al composto precedente.
Imburrare uno stampo a cerniera di diametro 22 e spolverarlo di zucchero, riempire con l’impasto e spolverare anche questo con un po’ di zucchero.
Cuocere in forno a 170° per quasi 1 ora.

lunedì 17 settembre 2007

Mousse di cioccolato fondente con caramello salato

L’altra sera avevo i miei a cena,
e volevo fare un dessert talmente godurioso che bastasse una piccola quantità per esserne soddisfatti al palato,
perché sapevo che molto probabilmente anche mia mamma avrebbe portato un suo dolce e non volevo appesantire troppo.
Questa mousse l’avevo usata tempo fa per una torta e faceva proprio al caso mio, usando un buon cioccolato fondente almeno al 72% di cacao risulta di un sapore intenso che si abbina a meraviglia con la sottile copertura di caramello salato.




Per 10 monodosi:

Mousse al cioccolato:

Tuorli 100g
Sciroppo (60 g di zucchero + 50 g. di acqua)
Cioccolato fondente 230 g
Panna 270 g

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
Preparare lo sciroppo facendo bollire per un paio di minuti l’acqua con lo zucchero.
Montare leggermente i tuorli da soli, quindi versarci a filo lo sciroppo bollente e continuare a montare finchè si raffreddano completamente.
Montare la panna tenendola morbida così da avere meno difficoltà a mescolarla agli altri composti.
Versare metà della panna nel cioccolato fuso ed intiepidito, procedere ad un cucchiaio alla volta affinché il cioccolato si diluisca senza rapprendersi di colpo.
Aggiungere i tuorli montati ed infine la panna rimanente.

Versarla nelle coppette e mettere in frigo almeno 2-3 ore a rapprendersi.

Caramello salato:

Zucchero in zollette 120 g
Acqua bollente 100g
Panna liquida 100 g
Colla di pesce 2 g *secondo me si può anche non metterla*
Sale 1 pizzico

Caramellare a secco lo zucchero fino ad ottenere un bel marrone ma non troppo scuro.
Bloccare la cottura versandoci l’acqua bollente (attenti agli schizzi!) ed aggiungere il foglio di colla di pesce già ammollato in acqua fredda.
Mescolare bene ed aggiungere la panna ed un bel pizzico di sale.
Se lo zucchero dovesse indurirsi un po’ in alcune parti basta rimetterlo sul fuoco e farlo sciogliere.
Lasciarlo intiepidire ed aggiungerlo alla mousse.

martedì 11 settembre 2007

Crostata meringata

Ultimamente sul Web sta spopolando la ricetta di questa torta in tantissime versioni tanto che è difficile dargli una paternità, io l'ho letta sul forum di Coquinaria ma durante la discussione è emerso che poteva avere varie origini diverse. Tutti comunque sembravano così entusiasti del risultato che, vista la semplicità, non potevo non provarla anch’io.
Dopo essermi letta più di una ricetta e di un consiglio, ho combinato insieme le varie nozioni secondo i miei gusti ed il risultato non è stato male anche se ho in mente degli accorgimenti che elencherò dopo, nel caso dovessi ripeterla.
In sostanza si tratta di uno strato di pasta frolla con un po’ di lievito , uno di marmellata non troppo dolce e preferibilmente un po’ acidina come prugne, albicocche o agrumi ed infine uno di meringa che, vista la cottura breve, rimane croccante in superficie ma morbida all'interno.


ingredienti per la pasta frolla:

300 g di farina 00

90 g di zucchero

3 tuorli d'uovo

100 gr burro sciolto

1 cucchiaino lievito

sale

Mescolare la farina con lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale,
aggiungere i tuorli ed il burro sciolto ed impastare velocemente.
Se non si riesce a farla compattare aggiungere qualche cucchiaio d’acqua.
Stenderla in una teglia coperta di carta forno delle dimensioni di circa 30x40 cm.

Aggiungere la marmellata, nel mio caso un vasetto di prugne,
spolverare con un po’ di cannella.

Montare 4 albumi, inizialmente da soli,
poi, (verso metà dell’opera) aggiungere, un cucchiaio alla volta, 100 g di zucchero.
Quindi mescolarci un po’ di amaretti sbriciolati (saranno stati circa 50g).

Coprire la marmellata con lo strato di albumi.

Cuocere in forno per 25-30 minuti a 200°.

Lasciare raffreddare e spolverare di zucchero a velo quindi tagliare a pezzetti.


Modifiche da fare:

  • Nella frolla: aggiungere un po’ di buccia di limone grattugiata, non sciogliere il burro e ridurre il n. dei tuorli;
  • Aumentare la quantità di amaretti ed eventualmente coprire la meringa con mandorle a filetti;
  • Mettere la teglia nella parte bassa del forno per favorire la cottura della frolla.

giovedì 6 settembre 2007

Bocconcini di polenta e seppie

Col freschetto che fa in questi giorni la voglia di cucinare è tornata a farsi viva, e per salutare l'estate ci siamo regalati questo stuzzichino che unisce una preprazione di mare ad un tipico piatto di montagna, la polenta.


In una pentola fare insaporire dell’olio con uno spicchio d’aglio, un peperoncino e qualche foglia di salvia.
Aggiungere le seppie tagliate a pezzetti, lasciarle insaporire e bagnarle con mezzo bicchiere di vino bianco, quando è evaporato, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in un po’ d'acqua, circa 1/3 di bicchiere.
Coprire farle cuocere circa mezz’ora, o comunque finché le seppie non sono belle tenere.

Intanto tagliare della polenta a cubetti ed abbrustolirli in una griglia o padella di ghisa.

Mi raccomando, ricordatevi di togliere l’aglio che si confonde facilmente con le seppie.

martedì 4 settembre 2007

Si riparte

E’ settembre,
ora di ripartire con la quotidianità di sempre
dopo un estate per certi versi difficile ma che ci ha dato tante emozioni.
La chiudiamo con una carrellata di foto delle nostre vacanze a Copenhagen.