lunedì 21 maggio 2007

Salmone marinato

Ecco un antipastino leggero e fresco che si mangia volentieri in queste calde giornate di inizio estate. E' una ricetta che ho trovato qualche anno fa su Coquinaria e che ripeto spesso con successo.


1 trancio di salmone con la pelle di circa 1/2 chilo
Sale grosso 4 cucchiai
Zucchero 2 cucchiai
maggiorata,
timo,
pepe in grani

Controllare bene che sul salmone non ci siano rimaste delle lische ed eventualmente toglierle con una pinzetta.
Mettere il trancio di salmone in una pirofila con la pelle che poggia sul fondo.
Mescolare il sale grosso, lo zucchero e del pepe nero in grani schiacciati.Massaggiare bene sopra e sui lati con questo mix il salmone,
quindi aggiungerci le erbette aromatiche, coprire con della pellicola e lasciare marinare al fresco per 24 h.

Durante questo tempo il sale farà sì che il pesce perda un bel po’ di acqua,
pertanto il trancio avrà una consistenza più soda e facile da tagliare.
A questo punto si deve scolare via quest’acqua salata e ripulirlo con un foglio di carta assorbente, quindi si affetta molto sottile
e si compone il piatto adagiandolo su un’insalatina novella, e si condisce con un po’ d’olio, dell’erba cipollina e poche gocce di aceto balsamico tradizionale.

5 commenti:

Adrenalina ha detto...

Fantastica questa me la segno!!
Io vivrei di salmone!!

Micky ha detto...

Piace tanto anche a me,
ma non lo mangio molto perchè qua troviamo solo quelli di allevamento e non mi fido granchè,
però qualche volta...

chiara ha detto...

Finalmente!! Era da un po di tempo che cercavo questa ricetta!! Voglio provarla al più presto ed anche con altri pesci! :)

Anonimo ha detto...

a me piace piu tradizionale... marinata con il limone sale e finocchietto selvatico...
e poi servirla con dell´insalata riccia e pepe rosa e un filo d´olio di oliva del garda... abbinando il salmone con un bicchiere di recciotto
vino tipico delle volline veronesi...
ciao e saluti da nonna papera.

Anonimo ha detto...

L'ho usata con una grossa trota, e ricordando una lezione di cucina medievale cui avevo assistito anni fa ho aumentato a 48 le ore di marinata, abbondando con le erbe aromatiche. Un po' dura da tagliare, perché la trota è meno carnosa, ma complimentoni. Ideale con pasta cresciuta, gnocco fritto, zeppole salate o anche pane tostato. Crostini alternati: uno di trota o salmone e uno di lardo valdostano alle erbe e/o pasta di salsiccia canavesana alle patate o anche pasticcio di fegato toscano e/o salsine vegetariane ma belle toste, con capperi, timo, cipolla, roba così.